La CEI alla Borsa italiana a Milano presenta le linee guida in materia di investimenti etici e sostenibili alla presenza del presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Zuppi.
Dalla diffusione delle criptovalute alle istanze emerse dal Sinodo dei Vescovi e dal Cammino sinodale: la Chiesa italiana rilancia una finanza al servizio del bene comune. Un aggiornamento necessario, in un mondo che cambia rapidamente. Al centro la consapevolezza che la gestione del denaro non è mai neutrale, ma comporta sempre una responsabilità morale e sociale.


Card. Zuppi: vivere per la speculazione è molto pericoloso 

“Vivere per la speculazione – afferma il card. Zuppi – è molto pericoloso e quindi anche chi per professione si occupa di finanza e deve amministrare i soldi non ne venga catturato da una logica interna che perde sempre quello che è il focus: la persona. Se perdiamo quella, la finanza e il mercato diventano pericolosi”.

Don Claudio Francesconi (economo Cei): dalla Chiesa forte impegno per utilizzo etico risorse
“Con queste linee guida sottolineiamo questo forte impegno
della Chiesa per l’utilizzo etico delle risorse che abbiamo a
disposizione e questo tocca una serie di argomenti e di temi -
spiegato l’economo della Cei, don Claudio Francesconi -. Le
novità del documento sono legate alle criptovalute, al tema
degli armamenti che era già presente ma che nel contesto attuale
acquista un significato diverso. Erano necessarie linee più
capaci di leggere il contesto attuale”.

Caffi: finanza verso il bene comune è un buon strumento
“Siamo qua alla Borsa Italiana – sottolinea Alessandro Caffi, dirigente per la Gestione delle Risorse Finanziarie e Progetti Speciali Cei – per dialogare col più ampio mondo della finanza perché crediamo che la finanza non solo può, ma è uno strumento buono, chiaramente all’interno di ispirazione di valori che la portino verso il bene comune”.

9 Giugno 2026

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