La vita chiede l’eternità, 11 novembre 2018

Perché il culto dei morti ha caratterizzato le culture di tutti i tempi? Ad una settimana dalla commemorazione dei defunti, il prof. Andrea Monda parte proprio da questa domanda per riflettere, insieme agli studenti del Liceo Classico “Pilo Albertelli”, su cosa rende l’uomo unico e essenzialmente religioso. Se la vita non finisce con la morte allora si comprende il senso delle piramidi e di tutte le forme di sepoltura che nel corso dei millenni hanno reso omaggio ai defunti. Il culto dei morti e la preghiera, due espressioni tipiche dell’essere umano: ma da che cosa nascono? Qual è il sentimento che da sempre le ispira? Il desiderio di quel qualcosa di più che dia un senso all’esistere. “Cogitor ergo sum” “Sono pensato e quindi esisto” diceva il teologo Karl Barth e il prof. Monda parte proprio da quello sguardo d’amore per aiutarci a comprendere il senso della preghiera. Una lezione speciale dove a fianco alla riflessione filosofica incontriamo la testimonianza dell’Associazione Semi di pace, proprio per ricordarci di come l’ora di religione dovrebbe spingerci a cambiare e ad andare verso gli altri e in questo modo vivere davvero come un uomo religioso.