Sergio Castellitto si racconta come attore e come persona a Effetto Notte

È dedicata ai padri al cinema e nella vita, da Sergio Castellitto a Anthony Hopkins, la nuova puntata di Effetto Notte, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000. Si comincia con un’ampia intervista con Sergio Castellitto che racconta il suo nuovo film “Il cattivo poeta” in cui interpreta Gabriele D’Annunzio nella fase finale della sua esistenza e sempre più prossimo al distacco dal fascismo. “Un ruolo e una vicenda che dicono molto anche di oggi: la grandezza che si fa prepotenza, la purezza che diventa ipocrisia, la vita che si trasforma in morte”. Un’altra interpretazione totalizzante per Castellitto, dopo padre Pio, Coppi, Ferrari e don Milani: “a volte immagino – racconta – di metterli intorno a un tavolo e sentire cosa pensano l’uno dell’altro”. E alla domanda ‘cosa desideri?’ svela: “Vuoi sapere la verità? Vorrei essere nonno, non per abbandonarmi alla panchina ma per sentire di nuovo il flusso e l’entusiasmo dei primi anni di una giovane vita. Ma mio figlio per ora non ci pensa per nulla….”. E proprio a proposito del figlio Pietro Castellitto, fresco di David per l’opera prima “I predatori” aggiunge. “è normale amare un figlio ma in più lui lo stimo”. Alle telecamere di Effetto Notte si racconta anche Pietro, il cui film è appena tornato in sala, che risponde: “per la mia sceneggiatura l’approvazione di papà è stata fondamentale”. In scaletta: “The father” e l’interpretazione da brivido e da Oscar di Anthony Hopkins nel ruolo di un uomo affetto da demenza senile. Una vicenda dolorosa difficile da rivivere per le famiglie che hanno una situazione del genere in casa ma anche assolutamente da vedere per la sincerità con cui è portata in scena.