QUANDO MANCA LA GIOIA
Suor Pina Del Core 16/03/2018

Dare la vita per sempre a Cristo… ma quando la luna di miele finisce?” queste sono le parole che papa Francesco ha usato in apertura dell’Incontro con i seminaristi, novizi e novizie, e giovani in cammino vocazionale, in occasione dell’anno della fede del 6 luglio 2013. Spiegando poi che “Sotto la pressione di questa cultura del provvisorio” nascono i pericoli e la mancanza di gioia ne è un sintono.

Per rispondere a questa domanda Suor Pina Del Core, psicologa e preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione ‘Auxilium’ ha parlato della sua esperienza di oltre 40 anni nella cura delle forme di disagio che possono affliggere sacerdoti e consacrati.

Poi per anticipare la visita di Papa Francesco nei luoghi di Padre Pio, l’inviato, Luigi Ferraiuolo e i suoi ospiti ci hanno raccontato come si sta vivendo l’attesa a Pietrelcina.

 

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INCONTRO CON I SEMINARISTI, NOVIZI E NOVIZIE, E GIOVANI IN CAMMINO VOCAZIONALE, IN OCCASIONE DELL’ANNO DELLA FEDE del 06.07.2013

La radice della tristezza

Papa: Quando ad un prete, ad una suora, manca la gioia, è triste, voi potete pensare: “Ma è un problema psichiatrico”. No., è vero: può andare, può andare, questo sì. Succede: alcuni, poverini, si ammalano… Può andare. Ma in genere non è un problema psichiatrico. E’ un problema di insoddisfazione? Eh, sì!

Ma dov’è il centro di quella mancanza di gioia? E’ un problema di celibato…

La radice della tristezza nella vita pastorale sta proprio nella mancanza di paternità e maternità che viene dal vivere male questa consacrazione, che invece ci deve portare alla fecondità. Non si può pensare un prete o una suora che non siano fecondi: questo non è cattolico! Questo non è cattolico! Questa è la bellezza della consacrazione: è la gioia, la gioia…