#SOUL Testimoni – Roberto Saetta e Roberto Andò

28 Anni fa, il19 luglio, l’Italia piangeva la morte di Paolo Borsellino e degli uomini e donne della sua scorta. Lo Stato sembrava aver perso. Invece la gente prima, lo Stato poi, seppero reagire. Ma la mafia c’è ancora, più silente, non meno pericolosa. Roberto Saetta è figlio di Antonino, primo magistrato giudicante ammazzato dalla mafia col figlio Stefano, il 25 settembre 1988. Roberto Andò, regista, scrittore, siciliano, intellettuale non parolaio di serio impegno civile: per ricordare, per ragionare sui punti oscuri, per mettere in guardia su una mentalità mafiosa che è sempre in agguato. Parlare di mafia è combattere la mafia.