Susanna Tamaro ospite di Monica Mondo

Susanna Tamaro, forse la nostra più nota e tradotta scrittrice, un’anima profonda, anticonformista, libera, che non teme di esprimere la propria religiosità, con tute le conseguenze in campo culturale che questo comporta. Non puoi in certo mainstream dichiarare che l’aborto, la manipolazione degli embrioni, l’eutanasia sono un crimine. Non puoi senza critiche feroci fuggire dai salotti e scegliere la campagna, gli animali, la quiete delle arnie e degli arbusti: Myricae, avrebbe detto Pascoli. Sarà la sindrome di Asperger, che ha riconosciuto e non nasconde, a renderla diversa, e dunque unica e irripetibile? La Tamaro ci regala un pamphlet coraggioso e appassionato sulla sfida più importante di sempre, quella educativa. Alzare lo sguardo. Il dovere di educare, il diritto di crescere. (Ed Solferino). Abbiamo creduto che educare fosse un forzatura, una costrizione “invalidante, e crescere una spontanea e naturale fatalità. Si cresce, cioè si diventa uomini liberi, se si conosce, e si conosce se qualcuno ti insegna. Magari senza troppi sussidi e concessioni alle pedagogie dominanti. Un maestro, che sappia tirar fuori il meglio di noi, che ci insegni anzitutto a farci delle domande. Siamo dei cacciatori, in origine. Cercare è il nostro primo compito, e dovere.