Israele, la guerra quotidiana – Puntata del 13 dicembre 2018

La crescita economica trainata dagli investimenti sull’innovazione, ma allo stesso tempo la maggiore diseguaglianza sociale tra i Paesi sviluppati. La sfida democratica in un contesto geograficamente difficile, e contemporaneamente la politica di espansione degli insediamenti nei Territori palestinesi. Israele, Nazione dalle mille facce, è al centro della puntata di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale

 

È un periodo piuttosto complicato per lo Stato ebraico, sia sul fronte interno che su quello esterno. Il dibattito interno ruota attorno al premier Netanyahu, che – sorretto da una maggioranza esigua alla Knesset – ha perso nelle ultime settimane il ministro della Difesa e sta cercando di trovare nuovi equilibri, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Il capo del governo è anche oggetto di tre separate indagini, per frode e corruzione, che rendono ancora più infuocato il clima. Ma le tensioni maggiori arrivano come sempre dal fronte esterno: il numero di vittime della guerra con i palestinesi è il più alto da quattro anni, e l’operazione Scudo del nord per distruggere i tunnel costruiti dagli Hezbollah potrebbe avere ripercussioni sullo stesso Libano. In studio, con Andrea Sarubbi, affronta questi temi Davide Lerner, giornalista di Haaretz; il reportage di Tom Roberts racconta invece il punto di vista dei coloni da Hebron, la città contesa della Cisgiordania che gli ebrei considerano tra i luoghi simbolo dell’intera Nazione.

La puntata, introdotta dalla copertina di Solen De Luca, verrà chiusa da un’opera d’arte scelta dalla redazione: l’installazione “Basta guerre” del pittore e scultore Eitan Arnon, già soldato israeliano, ora impegnato nell’associazione L’Adeem Yahad (Marciare insieme per il futuro), in cui ebrei e arabi cercano di conoscersi meglio e di trovare delle soluzioni comuni per la convivenza pacifica.