Mario Zevola al Tg2000: “La vicenda mi ha lasciato incredulo e perplesso”

Roma, 29 agosto 2017. “Questa vicenda mi ha lasciato perplessità e incredulità. Pensare che ci possa essere stata una situazione del genere mi lascia senza parole. La legge in Italia prevede che venga rispettata l’identità culturale del bambino che viene dato in affidamento”. Lo ha detto l’ex presidente del Tribunale dei minori di Milano, Mario Zevola, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la vicenda in Gran Bretagna della bambina cristiana di cinque anni data in affido a due famiglie musulmane.
“Nel nostro Paese, in linea di massima,  – ha aggiunto Zevola – si tende a fare in modo che non ci siano inconvenienti. Per questo la famiglia affidataria che viene scelta è individuata in ragione dei suoi orientamenti religiosi. Ciò non toglie che un bambino che abbia un diverso orientamento religioso non possa essere affidato ad una famiglia che ha un pensiero diverso a riguardo. L’importante è che venga rispettata l’identità culturale e religiosa del bambino. Nel nostro ordinamento l’affidamento familiare serve a dare un aiuto alla famiglia del minore e a favorire il rientro. Per questo viene data la massima attenzione e rispetto all’espressione anche religiosa che manifesta il bambino”.
“Il problema dell’ orientamento religioso – ha concluso Zevola – non si è mai posto nelle attività che ho svolto. Non si sono mai verificate vicende simile a questa segnalata. Sull’attendibilità della vicenda in Gran Bretagna ho comunque delle perplessità, considerato come si muove l’ordinamento anglosassone. È molto probabile che, se si è verificata, la vicenda ha avuto luogo senza il controllo delle autorità preposte”.

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29 Agosto 2017