Pif a Beati voi-Tutti Santi: “Essere cattolici è una cosa seria…”

mercoledì 14 febbraio ore 21.05

Pif – Beati voi Tutti Santi

Sono un agnostico ma spero sempre che Dio ci sia. San Francesco mi mette in crisi”

Roma, 13 febbraio 2018. “Non sono cattolico perché essere cattolici è una cosa seria, è difficilissimo”. Lo dice Pif in una intervista a Tv2000 che va in onda mercoledì 14 febbraio alle 21.05 durante il programma Beati voi-Tutti santi. “Se io devo dire che sono cattolico, voglio vivere l’essere cattolico seriamente; non voglio andare la domenica in chiesa e finisce lì” spiega il regista e attore che parla della sua educazione cattolica, del suo rapporto con la fede e di San Francesco.

“Un motivo, forse, per cui mi sono allontanato – rivela Pif – è perché per molti anni quando mi chiedevano ‘tu sei religioso?’, io rispondevo ‘sono cattolico’. Alla fine mi sono fermato e ho detto: ma io in chiesa non ci vado, non faccio un sacco di cose che un cattolico dovrebbe fare. Forse è il momento di dire di non essere più cattolico”.
“Sono stato battezzato, ho avuto un’educazione cattolica. Ho fatto i salesiani, ho frequentato i salesiani e sempre quel mondo. Oggi sono un agnostico che spera sempre che ci sia, piuttosto che non ci sia, Dio” sottolinea il regista. E su san Francesco, protagonista della puntata, aggiunge: “Mi ha sempre attirato, ma mi mette in crisi perché ti dice: ‘guarda che quello che ho fatto io lo puoi fare anche tu!’. Mi mette in crisi questo amore, il donare tutto ai poveri. Io potrei anche non donare tutto, ma la metà; sì farò l’elemosina ma è sempre meno di quello che avrei potuto fare. Il suo è un amore in maniera ottusa verso il prossimo: anche se gli sbatte la porta in faccia, lui continua ad amarlo. È una cosa che chiunque può fare, non c’è bisogno di avere le stimmate o di essere illuminati dal Signore”.

Giovanni Scifoni e Claudia Benassi

‘Beati voi. Tutti santi’, il programma condotto da Giovanni Scifoni con Claudia Benassi sulla emittente dei vescovi, è alla terza puntata.

San Francesco viene raccontato nella sua “santa creatività”, come un artista un po’ folle e sognatore che, con la sua “genialità della fede”, ha rivoluzionato il mondo dando risposte inedite alle urgenze del proprio tempo.

Tra gli ospiti della puntata anche Sasà Striano, ex detenuto “redento” dal teatro e dal cinema, interprete di ‘Gomorra’ di Matteo Garrone e di ‘Cesare deve morire’ dei fratelli Taviani; Francesca Truzzi e Davide Bortot, che con il progetto Cinéma du Désert – 9 anni e 90mila km macinati con uno schermo cinematografico montato su un camion – portano il cinema nei paesi in via di sviluppo; Padre Federico Lombardi, collaboratore di tre papi, prima come direttore di Radio Vaticana e poi portavoce della Sala Stampa Vaticana, testimone dell’evoluzione della comunicazione della Chiesa, e Claudia Santangelo, che da nove anni, dopo l’asportazione di un tumore, vive senza stomaco, autrice su LaRepubblica.it del blog “Questione di stomaci”.

Il catechista di puntata è il francescano padre Alceo Grazioli, docente di Spiritualità Francesca presso la Pontificia Università Antonianum. Arricchiscono la puntata la copertina e le foto di Stefania Casellato, un reportage da Napoli – dove nel rione Sanità don Antonio Loffredo ha offerto lavoro ai giovani attraverso la cura del territorio e un servizio sul missionario laico Biagio Conte, novello “San Francesco” a Palermo.

 

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