Il diario di Papa Francesco: atti di fede dopo la pandemia

14-18 settembre ore 17.30

Lunedì 14 settembre
Lunedì il Diario propone una riflessione sulle parole e sui gesti compiuti da Papa Francesco nel fine settimana. In studio la biblista Rosanna Virgili, docente di Esegesi presso l’Istituto Teologico Marchigiano (Pontificia Università Lateranense).

Martedì 15 settembre
Parrocchie e Covid 19. Il tempo della pandemia ha cambiato il modo di vivere di tutti. Non possiamo tornare alla società e alla Chiesa di prima. Com’è possibile ricostruire, anzi «costruire sognando» (Ezio Bosso) una nuova società e una nuova Chiesa? Un dialogo sullo spunto del libro “Non è una parentesi – Una rete di complici per assetati di novità”, raccolta di riflessioni e provocazioni curata da Monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo. Insieme a Enzo Biemmi, docente all’Istituto Superiore di Scienze religiose a Verona, don Marco Gallo, direttore “Rivista di pastorale liturgica”, e don Luigi D’Errico, parroco della chiesa dei Santi Martiri dell’Uganda a Roma.

Mercoledì 16 settembre
Commento all’udienza generale del Papa con Sergio Stagnitta, psicologo e psicoterapeuta e, in collegamento Skype, Edi Natali, filosofa e teologa.

Giovedì 17 settembre
Come sta cambiando il rapporto degli italiani con la fede e la religione? Se ne parla con il sociologo Franco Garelli, a partire dalla sua ultima indagine sul sentimento religioso degli italiani: “Gente di poca fede”. Un titolo che segnala la stanchezza religiosa che attraversa il Paese, ma insieme richiama il detto di Gesù sulla fede debole come tratto degli uomini di ogni epoca. Una presa d’atto della condizione post-moderna che non ha sradicato i riferimenti religiosi, ma li ha resi più fragili e incerti.

Venerdì 18 settembre
Alla scoperta della “bellezza semplice” del Nuovo Messale Romano con don Francesco Asti, decano della sezione “San Tommaso d’Aquino” a Napoli della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale. Il primo esemplare del Nuovo Messale è stato consegnato a Papa Francesco lo scorso 28 agosto al termine di un processo lungo 16 anni. La novità forse più importante è la modifica del Pater Noster ((«non abbandonarci alla tentazione»).