Su Tv2000 torna ‘Retroscena’
19° stagione per il programma di Tv2000 interamente dedicato al teatro
Dal 27 ottobre ogni martedì in seconda serata
Stefano Massini e il suo spettacolo “Lo Zar” sono al centro della prima puntata
Conduce Michele Sciancalepore
Dal 27 ottobre, ogni martedì in seconda serata su Tv2000, torna ‘Retroscena – I segreti del teatro’, il programma interamente dedicato ai protagonisti e alle grandi produzioni della scena teatrale italiana. Alla conduzione Michele Sciancalepore.
Ad aprire la diciannovesima stagione è Stefano Massini, autore e interprete di Lo Zar, uno spettacolo che esplora la figura di Vladimir Putin, i meccanismi del potere e le derive autoritarie delle democrazie contemporanee. Massini, racconta la genesi e i contenuti di Lo Zar, opera che, dopo il libro pubblicato da Einaudi e una versione televisiva, approda sul palcoscenico. Attraverso una narrazione in forma di autobiografia immaginaria, fondata su fatti reali e materiali d’archivio, Massini ricostruisce l’ascesa di Vladimir Putin, indagando l’ossessione per il controllo, l’esercizio del comando e il rapporto tra potere e violenza.
Il ritratto che emerge è quello di un leader dai tratti inquietanti: l’uomo che si definiva «il peggiore di tutti i teppisti», descritto come «un pezzo di ghiaccio che ha forza nel controllo e nell’autocontrollo», colui che «è riuscito a rimanere in piedi nonostante tutto e tutti» e «a piegare la sbarra». Un potere autoritario che evoca in Massini la violenza dei social, in cui il pollice verso o il pollice recto determinano in positivo o in negativo le sorti di un contenuto. Lo spettacolo nasce da un materiale d’archivio impressionante: la biografia dettata da Putin nel 2000, un racconto ai confini dell’incredibile ma profondamente reale, shakespeariano nella sua ossessione mefistofelica per il comando. Riflettendo con Michele Sciancalepore sulla deriva autoritaria e sulla saturazione della violenza nei linguaggi odierni, Massini individua nel teatro l’ultimo presidio di verità, offrendo una riflessione che colpisce nel segno: «Il teatro è la cosa più meravigliosamente anacronistica che esista oggi: è completamente fuori dal tempo. L’unica cosa che non puoi fare dal divano è il teatro. Per il teatro sei costretto a uscire di casa, prendere la macchina o andare a piedi, chiuderti in un posto insieme a degli sconosciuti e restartene seduto. Questa rigidità lo rende il rito più potente ed emozionante che ci sia rimasto in un’epoca che ha smussato tutti gli angoli». Attraverso una rigorosa prova d’attore fatta di autocontrollo millimetrico e geometrie di luce claustrofobiche, lo spettacolo ammonisce lo spettatore a «non chiudere gli occhi» di fronte all’orrore.
Al termine della puntata l’appuntamento consueto con la “sand artist” Gabriella Compagnone e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.
21 Ottobre 2026