Effetto Notte: Paola Randi racconta Giulia Cecchettin, Alessia Bottone regista del corto sulla tradizione della banda muta
La vicenda di Giulia Cecchettin e il film Se domani non torno sono al centro di Effetto Notte, il magazine cinematografico condotto da Fabio Falzone, in onda su Tv2000 venerdì 6 novembre alle ore 23. Ospite la regista Paola Randi, che riflette sul patriarcato e sul dialogo con i giovani. Spazio anche alla regista Alessia Bottone, dai Nastri d’Argento al corto La banda muta, ispirato a una tradizione siciliana.
Paola Randi presenta Se domani non torno, film ispirato al libro Cara Giulia di Gino Cecchettin. Una storia che trasforma una tragedia privata in un grido di dolore collettivo contro il patriarcato. La regista sottolinea come, a distanza di poco tempo dalla morte di Giulia, l’emergenza culturale e sociale sia ancora drammaticamente attuale.
«Il film vuole fare rumore, come continua a chiedere Elena, la sorella di Giulia», spiega Randi, ribadendo l’importanza di portare l’opera nelle scuole e di aprire un confronto con le nuove generazioni. Un dialogo già avviato al Giffoni Film Festival, dove è emersa la volontà dei ragazzi non soltanto di ascoltare, ma anche di essere ascoltati.
L’intervista ripercorre inoltre le tappe principali della carriera della regista: dalla passione per il cinema nata durante l’infanzia con Guerre stellari al Nastro d’Argento per Tito e gli alieni, fino al secondo capitolo de La Befana vien di notte e al rapporto con la protagonista Monica Bellucci.
Nella seconda parte della puntata, Fabio Falzone incontra Alessia Bottone, regista che racconta la propria passione per il cinema e le esperienze professionali al fianco di protagonisti internazionali come Angelina Jolie e Luca Guadagnino, nell’atteso Artificial.
Dalla vittoria ai Nastri d’Argento con La Napoli di mio padre al nuovo cortometraggio La banda muta, tratto da un racconto di Gaetano Savatteri, Bottone ripercorre il proprio percorso artistico. Al centro del nuovo lavoro, una tradizione siciliana di Racalmuto: quella della banda muta che accompagna i funerali, un rito senza tempo che la regista mette a confronto con una società dominata dall’apparire e dalla cultura dei selfie.
3 Novembre 2026
