Tg2000 il Post: Trump, Pizzaballa: “Non ci facciamo illusioni su cambiamenti in Terra Santa”

“Non ci facciamo illusioni che il cambiamento di amministrazione Usa possa portare cambiamenti immediati sul territorio”. Lo ha detto l’Amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, in una lunga intervista a Tv2000 e Famiglia Cristiana commentando l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump.
“Nella vita del territorio – ha aggiunto padre Pizzaballa – è cambiato nulla. Da anni ormai le amministrazioni sia in Europa che, soprattutto, negli Stati Uniti si sono avvicendate, ma nel nostro territorio la realtà è sempre la stessa”.
“I cambiamenti immediati sul territorio – ha sottolineato mons. Pizzaballa – ci saranno quando la politica del territorio cambierà, quando le due parti, israeliani e palestinesi vorranno realmente e non soltanto virtualmente incontrarsi per arrivare a un accordo. Ahimé non vedo questo nella prospettiva del breve e medio termine. Il cambiamento dell’amministrazione negli Stati Uniti ha cambiato il discorso e il dialogo soprattutto con Israele, ha cambiato le terminologie, ma la sostanza del territorio è sempre la stessa”.
Le conseguenze dello spostamento dell’Ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, ha osservato mons. Pizzaballa, “sarebbero molto gravi. Penso ci sarebbe una risposta molto dura da parte dei Paesi arabi dei Paesi islamici, una reazione molto forte anche qui nel territorio, della gente, credo che solleverebbe un mare di difficoltà anche a livello internazionale e locale”.
L’Europa, ha proseguito mons. Pizzaballa, “mi sembra molto ripiegata su se stessa e sui suoi problemi, ha sempre meno attenzione a ciò che accade intorno a lei e l’unica attenzione che hanno è riservata all’arrivo dei profughi che vengono dal Medio Oriente e dai paesi del Nord Africa, ma sempre in chiave autoreferenziale, cioè le conseguenze che ci sono sull’Europa, ma senza guardare alle cause di questi spostamenti che sono dovute alle grandi crisi politiche e sociali”.

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