Persona: senso del limite e fascino delle frontiere

L'intervento di Mons. Galantino al Meeting di Rimini

Mons.Galantino
Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei

“Persona: senso del limite e fascino delle frontiere” è il titolo dell’intervento di Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei, alla XXXVI edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini pronunciato il 22 agosto 2015. Il tema scelto per questa 36a edizione del Meeting è un tema di carattere squisitamente antropologico; un tema capace di portarci immediatamente al centro della questione umana, al “cuore” dell’esperienza che ognuno di noi fa; al cuore, quindi, dell’uomo stesso. Un cuore mai appagato che, a tratti, ma costantemente nel tempo, sperimenta una radicale “mancanza”, a proposito della quale Mario Luzi interrogava il suo cuore con quelle parole che voi stessi avete scelto: «Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?».

“Una società che fa del limite una risorsa non considera i gruppi e gli Stati per quanto sanno produrre o per le risorse finanziarie di cui dispongono, e tenta anzitutto e con i mezzi di cui realisticamente dispone di risollevare i poveri, per non creare un mondo a due velocità – ha detto mons. Galantino -. Lo fa con l’attenzione a tutti i poveri, a quelli che non hanno il lavoro o lo hanno perso, a quelli che provengono da zone più povere ed economicamente arretrate, a quelli che non sono in grado di difendersi perché attendono di nascere e godere della vita. Anche la Chiesa è sollecitata, da un’antropologia del limite, a rinnovarsi nelle sue strutture, nelle dinamiche decisionali e nelle prassi concrete delle comunità. Le comunità ecclesiali e le associazioni già sono, per il nostro tempo, un mirabile segno della presenza di Dio e della carità che da lui promana”.
Queste giornate “di incontro e riflessione ne sono un esempio – ha proseguito il segretario generale della Cei -. Tuttavia, ancora tanto dobbiamo fare nella via della testimonianza; tanto ancora dobbiamo crescere nel dar vita a dinamiche autenticamente evangeliche e libere, che manifestino in modo sempre più trasparente la carità da cui siamo stati raggiunti”. Una Chiesa che fa del limite una risorsa assume lo stile missionario tanto invocato da Papa Francesco, divenendo sempre meno dispensatrice di servizi e sempre più “ospedale da campo”, chinata sugli ultimi, “nei quali – ha sottolineato mons. Galantino – è racchiusa la più grande ricchezza, nei quali è presente lo stesso Signore, dai quali spera di essere accolta nel Regno di Dio”.