arcivescovo_banguiRoma, 28 novembre 2015 – L’apertura della Porta Santa “sarà un nuovo inizio per la Repubblica Centrafricana. Noi abbiamo tanto sofferto con tribolazioni, esitazioni, dubbi, massacri e con tutto quello che ci ha diviso. Papa Francesco viene per aprire il nostro cuore alla tenerezza, alla misericordia, alla riconciliazione. E’ un modo per dirci: è tempo di perdonarci, è tempo di ricostruire il nostro Paese”. Lo ha detto l’arcivescovo di Bangui, mons. Dieudonné Nzapalainga, in un’intervista dell’inviato di Tv2000, Maurizio Di Schino, in onda stasera alle ore 22.50 durante il programma ‘Today’ all’interno di un reportage sulla Repubblica Centrafricana in occasione del viaggio di Papa Francesco. La troupe di Tv2000 è riuscita ad arrivare al quartiere “km 5” di Bangui per incontrare i Missionari Comboniani nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima, isolata e assediata da settimane sia dai miliziani Selekà che dai miliziani anti-Balaka.

“Penso che il simbolo sia molto forte – ha aggiunto l’arcivescovo – ed è opportuno che ciascuno se ne appropri dicendo: sì, la porta è aperta, ora il mio cuore deve aprirsi, perché l’amore di Dio vi penetri e perché io possa irradiare questo amore per essere artigiano di pace”.

“Oggi – ha proseguito l’arcivescovo – è come una rinascita. Noi abbiamo dei nostri fratelli e sorelle che sono morti: non dobbiamo dimenticarli, noi crediamo alla comunione dei Santi. Abbiamo acceso le candele per dire che Cristo illumina le loro strade, che il Signore perdona le loro colpe, li accoglie nel suo Regno. Allo stesso tempo, noi che siamo vivi ci siamo ritrovati per riprendere il cammino della pace. Per questo abbiamo camminato con la luce per esprimere la nostra voce, per esprimere il nostro desiderio di camminare verso la pace”.

28 Novembre 2015

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