Papa, Comunità islamiche Centrafrica: “Selekà hanno distrutto coesione sociale, non sono credenti”

Imam: “Nel 2013 cristiani hanno cercato di proteggermi”

todayslideRoma, 28 novembre 2015 – “E’ stato il comportamento dei selekà a distruggere completamente la coesione sociale. I miliziani, all’ottanta per cento musulmani, non hanno messo in pratica la loro fede. Hanno dimostrato ai Centrafricani che sono dei ribelli, non dei credenti”. Lo ha detto il presidente delle Comunità islamiche centrafricane, l’imam Oumar Kobine Layama, in un’intervista dell’inviato di Tv2000, Maurizio Di Schino, in onda stasera alle ore 22.50 durante il programma ‘Today’ all’interno di un reportage sulla Repubblica Centrafricana in occasione del viaggio di Papa Francesco. Kobine Layama affiancherà l’imam della moschea di Bangui nel dare il benvenuto al Papa al ‘km 5’. La troupe di Tv2000 è riuscita ad arrivare al quartiere “km 5” per incontrare i Missionari Comboniani nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima, isolata e assediata da settimane sia dai miliziani Selekà che dai miliziani antibalaka.

“In risposta al comportamento dei Selekà – ha aggiunto l’imam – si sono costituiti gli antibalakà come gruppi di autodifesa. Anche loro sono stati strumentalizzati politicamente e si sono lanciati contro ogni musulmano. Il 5 dicembre 2013 ero a casa quando sono venuti a prendermi per mettermi in salvo. Il quartiere dove abitavo era a grande maggioranza abitato da cristiani, che hanno cercato di proteggermi. I giovani cristiani hanno anche difeso la mia casa fino al 27 dicembre. Poi, quella notte la casa è stata invasa da uomini armati e distrutta”.