A Retroscena Ascanio Celestini e Suor Cristina. Michele Sciancalepore vi aspetta lunedì 21 martedì 22 dicembre in seconda serata dopo il Rosario

Nella dodicesima puntata “Retroscena – I segreti del teatro” vi augura Buon Natale insieme ad Ascanio Celestini e Suor Cristina. Vi offriremo inoltre i nostri auguri “scomodi” con l’aiuto di tre mostri sacri del teatro italiano come Gabriele Lavia, Pippo Delbono e Glauco Mauri. La nostra puntata Natalizia prende le mosse dallo spettacolo “Laika”. Michele Sciancalepore ha intervistato il grande affabulatore Ascanio Celestini, uno degli autori e interpreti più amati e apprezzati del teatro di narrazione italiano. L’istrionico Celestini, attraverso un monologo di straordinaria forza critica azzarda un tema controverso ma di forte attualità: cosa farebbe e penserebbe Gesù se tornasse sulla terra oggi, in un tempo in cui il mondano e lo spirituale sembrano collassare? Da questa premessa parte Celestini per accompagnarci in un monolocale di periferia con vista sul parcheggio di un supermercato dove il suo Gesù guarda un’umanità dolente composta di un’ampia e variegata serie di “ultimi”: barboni, prostitute, anziani e facchini, questi ultimi secondo le ricerche sul campo di tipo antropologico effettuate dal narratore davvero sul gradino più basso della scala sociale. Si continua con un classico della cinematografia contemporanea riproposto in questi giorni a teatro durante il periodo natalizio: “Sister Act”. A cimentarsi con la storia portata al successo nella sua versione originale da Whoopi Goldberg sarà Suor Cristina, che torna a vestire in un musical i panni di una suora proprio come fece da ragazzina nel 2008 nella sua terra natìa. Per chi vedesse in contrasto la passione per il canto con la vocazione religiosa sono le stesse parole di Suor Cristina a sgomberare il campo da ogni dubbio. Parole che ribadiscono come: “non esiste luogo in cui non possa arrivare il messaggio di Gesù”. Con Michele Sciancalepore Suor Cristina ripercorre poi tutte le tappe della sua vita artistica e spirituale svelando anche curiosità e “retroscena” inediti. Si chiude con un’altra nota di riflessione che augurando Buon Natale ci invita però ad avvicinarci a questo momento di festa in modo problematico e senza vuoti formalismi. In esclusiva tre grandi artisti: Glauco Mauri, Gabriele Lavia e Pippo Delbono interpretano gli “Auguri scomodi” di Don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta, dalla grande umanità e dall’estrema libertà.