Massimiliano Cochi: fotoracconto dall’Iraq

Reportage fotografico dell'inviato di Tv2000 - dicembre 2015- Con le sue didascalie

1) Nove mesi nelle mani dell’isis.
“Sono stata rapita, stuprata, picchiata, minacciata. Sono stata venduta. Sono stata trattata come non si trattano neanche le bestie.
È successo a tante altre ragazze. Io sono forte e ne parlo. Ora voglio un fucile, voglio andare a combattere. Li voglio uccidere”.

2-3-4-5-6-7-8-9-10) Questi ragazzi perculeggiano l’isis.
Sono soldati volontari di una milizia cristiana. Studenti, commercianti, artigiani. Stanno a Bakofa, sulla piana di Ninive. Il villaggio è stato saccheggiato; il cimitero profanato, la chiesa di San Giorgio devastata. Loro hanno rimesso la campana sul campanile e tutti i giorni la suonano per far capire ai tagliagole che i cristiani da qui non se ne andranno.

11) Quest’uomo si chiama Abdullah Abbas. Era un agente immobiliare. Comprava e vendeva case e terreni tra la Siria e l’iraq. Ora compra donne.
Riscatta le ragazze yazide che l’isis vende come schiave del sesso. Ne ha liberate 163.
L’Isis gli da la caccia ma lui non ha paura.