Buongiorno Professore: il Prof. Monda e i suoi ragazzi vi aspettano su Tv2000 lunedì 8 febbraio alle 19.10

L’ultima lezione abbiamo lasciato aprirsi un discorso: ma la fede, è solo un’illusione o una realtà concreta? Il cristianesimo si distingue dalle altre fedi perché è basato su una storia vera, l’incontro con Cristo. Per questo il credere è ragionevole, ma non razionale. La fede è un dono, una grazia, una virtù teologale: fede, carità, speranza. Che si differenziano da quelle cardinali: fortezza, giustizia, temperanza, prudenza. Ma nella fede vive anche la libera ragione dell’uomo, a cui egli aderisce spontaneamente. D’altronde lo diceva già Shakespeare: ci sono molte più cose in terra che nella tua filosofia, Orazio. Ancora più evocativo è un altro detto, ebraico, che recita così: l’uomo pensa, Dio ride. L’uomo può infatti credere a questo mistero sconvolgente: la vita è grande, e continua. La fede è invece un atto libero: siamo nel campo della libertà, e non della necessità. Freud, a Roma, ha passato giornate intere alla Basilica di San Pietro in Vincoli, osservando la scultura del Mosè di Michelangelo. In quei momenti Freud si domandava: i popoli sono usi a costruire divinità a seconda delle loro necessità. Gli ebrei invece, unici monoteisti, con a capo la figura di Mosè, sono un popolo sempre sconfitto, che perde. Allora perché non l’hanno mai abbandonato, il loro Dio? Il Dio della Bibbia non ama tanto i concetti astratti, come la libertà, ma la concretezza. Perché in principio era il Verbo. Il popolo di Israele ha vissuto l’esperienza di essere liberato. Ma perché in un secondo momento non volevano più essere liberati, ne avevano timore, paura? Perché nella condizione precedente, nonostante fossero schiavi, avevano di che vivere. Ecco, noi uomini spesso abbiamo paura di vivere e ci limitiamo a vivacchiare. Assieme alla libertà c’è perciò sempre intimamente connaturata anche la responsabilità: nel deserto si è obbligati a  camminare con le proprie gambe. È proprio così, l’uomo si spaventa perché deve camminare con le proprie gambe. Ma c’è una forza più grande che lo guida: è quella della fede.

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