Olio, Zanonato: “Non mi pento di aver votato misura. Anche così si combatte Isis”

L’europarlamentare Pse a Tv2000: “Ok misura pro-Tunisia ma danno a imprenditori italiani va compensato”

Flavio ZanonatoRoma, 11 marzo 2016 – “Non mi pento di aver votato la misura” approvata dal Parlamento europeo che prevede l’importazione di olio tunisino senza dazi nell’Unione europea. “La misura è giusta ma non deve essere a carico solo degli imprenditori italiani di olio”. Lo ha detto l’europarlamentare del Pse ed ex ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
“Se anche avessi votato contro – ha spiegato Zanonato – la misura sarebbe passata comunque. Non votarla sarebbe stato un atto di mezza ipocrisia. Ho preferito fare un atto di onestà sapendo che la misura sarebbe passata a stragrande maggioranza. Ho così potuto mettere una condizione che l’olio venga prodotto solo in Tunisia e in un tempo limitato di due anni non rinnovabili. Perché dovrei pentirmi ? Diciamo sempre che bisogna aiutare questi paesi a casa loro e una volta che lo facciamo viene fuori tutta questa storia”.

“Qualsiasi misura di aiuto ad un altro Paese – ha proseguito Zanonato – crea dei problemi. Il problema è che questa misura che favorisce in piccola parte l’economia tunisina non deve essere a carico di una sola categoria italiana: i produttori d’olio. Per questo bisogna aiutarli. Ma la misura di aiuto alla Tunisia, che è un paese che si sta evolvendo in modo democratico e importante, è giusta perché fa parte di una strategia europea nel Mediterraneo: favorire le democrazia e i sistemi politici che contrastano l’Isis”.
“I tunisini esporteranno olio in Italia senza dazi – ha aggiunto Zanonato – non è che abbiamo deciso chi sa cosa. Alla fine tutto inciderà del 3% sulle nostre importazioni di olio quindi una quantità minima. Questo danno che si fa ai produttori italiani va comunque compensato. Una misura che deve essere accolta sia dalla Comunità europea sia dal governo italiano. Il problema è che non possiamo non avere una politica che aiuti i paesi del Mediterraneo che si evolvono in modo positivo. Nel caso dell’olio l’aspetto negativo è che si fa carico una sola categoria. Questo non è giusto, bisogna trovare una compensazione”.

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