La giornata di Papa Francesco a Lesbo. Ai profughi e ai rifugiati:”Non perdete la speranza, non siete soli”.

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PapaLesbo2Una giornata di poche ore ma destinata a rimanere nella storia del pontificato di Papa Francesco. La visita del pontefice nell’isola greca di Lesbo si conclude con il Santo Padre che riparte dalla Grecia prendendo a bordo sull’aereo papale tre famiglie di rifugiati, 12 persone in tutto, delle quali 6 minori, tutti musulmani. ​Una giornata molto intensa fatta di incontri e di preghiere. Nel campo profughi di Mòria ha accarezzato i bambini, asciugato le lacrime di madri e padri, donne e uomini che scappano dalle guerre e dai conflitti. “Non perdete la speranza non siete soli” ha detto Papa Francesco. Poi la firma della dichiarazione congiunta insieme a Bartolomeo e Hieronimos affinché la comunità internazionale agisca subito davanti a questo dramma umanitario.

Una giornata che si è conclusa con la conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno da Lesbo

Tutto il racconto del viaggio per immagini.

Prima della partenza Papa Francesco la preghiera dal porto di Lesbo: “Dio di misericordia,
Ti preghiamo per tutti gli uomini, le donne e i bambini, che sono morti dopo aver lasciato le loro terre in cerca di una vita migliore. Benché molte delle loro tombe non abbiano nome, da Te ognuno è conosciuto, amato e prediletto. Che mai siano da noi dimenticati, ma che possiamo onorare il loro sacrificio con le opere più che con le parole”. Ed ha aggiunto:”Ti affidiamo tutti coloro che hanno compiuto questo viaggio, sopportando paura, incertezza e umiliazione, al fine di raggiungere un luogo di sicurezza e di speranza.Come Tu non hai abbandonato il tuo Figlio quando fu condotto in un luogo sicuro da Maria e Giuseppe, così ora sii vicino a questi tuoi figli e figlie attraverso la nostra tenerezza e protezione. Fa’ – ha aggiunto il pontefice – che prendendoci cura di loro, possiamo promuovere un mondo dove nessuno sia costretto a lasciare la propria casa e dove tutti possano vivere in libertà, dignità e pace”. Papa Francesco ha poi proseguito:”Dio di misericordia e Padre di tutti, destaci dal sonno dell’indifferenza, apri i nostri occhi alle loro sofferenze e liberaci dall’insensibilità, frutto del benessere mondano e del ripiegamento su sé stessi. Ispira tutti noi, nazioni, comunità e singoli individui, a riconoscere che quanti raggiungono le nostre coste sono nostri fratelli e sorelle. Aiutaci a condividere con loro le benedizioni che abbiamo ricevuto dalle tue mani e riconoscere che insieme, come un’unica famiglia umana, siamo tutti migranti, viaggiatori di speranza verso di Te, che sei la nostra vera casa, là dove ogni lacrima sarà tersa, dove saremo nella pace, al sicuro nel tuo abbraccio”.

Papa Francesco si rivolge a rifugiati e profughi al porto di Lesbo:”I migranti prima di essere numeri sono volti, sono persone”.

Papa Francesco insieme al Patriarca Bartolomeo e al Primate della Chiesa ortodossa greca Hieronymos hanno gettato una corona di fiori per le vittime dei naufragi.

Durante la sua visita nell’isola di Lesbo Papa Francesco si è fermato a pranzo con i profughi e i rifugiati del campo di Moria

Davvero commovente il momento dell’incontro di Papa Francesco con una donna yazita. L’ha abbracciata e l’ha benedetta

Un viaggio, quello di Papa Francesco che, come ha avuto modo di dire ai giornalisti durante il volo verso Lesbo “è un viaggio segnato dalla tristezza. Noi – ha detto il Papa – andiamo a incontrare la catastrofe umanitaria più grande dopo la Seconda guerra mondiale. Andiamo e incontreremo tanta gente che soffre e non sa dove andare e che è dovuta fuggire”.

Durante il suo primo discorso a Lesbo Papa Francesco si è rivolto ai profughi e ai rifugiati del campo di Moria dicendo loro:”Non perdete la speranza, non siete soli”.

Il pontefice ha incontrato inoltre profughi e rifugiati dentro una tenda del campo di Moria. Qui un coro di ragazzi e bambini hanno cantato in coro.

La visita del Papa a Lesbo. Papa Francesco saluta i profughi del campo di Moria (Grecia)

Un bambino dona un disegno a Papa Francesco durante la sua visita al campo profughi di Moria a Lesbo

Papa Francesco insieme al Patriarca Bartolomeo e al Primate della Chiesa ortodossa greca Hieronymus II incontra i profughi del campo di Moria che fuggono da guerre e da conflitti

L’arrivo di Papa Francesco a Lesbo e l’abbraccio con il Patriarca Bartolomeo e al Primate della Chiesa ortodossa greca Hieronimos II

Papa Francesco incontra il premier Alexis Tsipras

La partenza di Papa Francesco da Fiumicino per l’isola di Lesbo

pagina a cura di Vincenzo Grienti