Retroscena indaga sul sottile confine tra giustizia e vendetta. Ne parleremo con la regista Patrizia Mulas in onda lunedì, martedì e giovedì in seconda serata

Oltre la “Shar’ia”, oltre il buio, al di là della legge del taglione perché “occhio per occhio rende il mondo cieco!”. La 32ma puntata di “Retroscena – i segreti del teatro” andrà oltre le apparenze per indagare il sottile confine tra giustizia e vendetta e i diritti di chi fugge da fame e persecuzione. Lo faremo con l’ultimo lavoro della  regista Patrizia Zappa Mulas,  “Chiudi gli occhi” e l’ultimo testo scritto a mano da William Shakespeare – e mai rappresentato – in mostra alla British Library di Londra per i 400 anni della morte dell’autore: “Sir Thomas More”. Tratto da un argomento di cronaca  “Chiudi gli occhi”  racconta la vicenda di una giovane e bella studentessa di Teheran, Ameneh Baharami, sfigurata dall’acido gettatole addosso da uno spasimante, accecato dall’egoismo e dalla brama di possesso. Invece di sparire come le altre vittime dell’acido la giovane si appellerà alla Shari’a – la legge islamica – ottenendo il diritto di versare negli occhi del suo assalitore quaranta gocce di acido solforico: è la legge del taglione, una norma arcaica della giustizia islamica che scuote la coscienza occidentale fino a mandarla in crisi.  Ameneh vuole giustizia o vendetta? A Barcellona, dove la donna si è trasferita per curarsi, i tre responsabili dell’Associazione contro le pene corporali che l’hanno finora sostenuta si ritroveranno all’improvviso uno contro l’altro in un alternarsi di punti di vista dove visione politica e privata della vita si confondono senza trovare una sintesi accettata e accettabile. Nella seconda parte di puntata un’accorata difesa dei diritti di chi fugge da guerre e persecuzioni scritta più di 400 anni fa ma più che mai attuale. Grazie alle interpretazioni di Barbara De Rossi, Laura Piazza, e delle detenute-attrici del carcere di Rebibbia ascolteremo alcuni passi del  “Sir Thomas More”, testo mai rappresentato di William Shakespeare scoperto in questi mesi dalla British Library di Londra che conferma ancora  una volta l’immortalità profetica dell’opera del ‘divin bardo’. Parole che sembrano scritte oggi per i migranti che ogni giorno rischiano le loro vite per raggiungere l’Europa.  In conclusione  di puntata un’incursione nell’arte della magia con la 13ma edizione di Supermagic 2016 – “Sogno” che ci stupirà ancora una volta emozionandoci con continue sorprese, atmosfere fantastiche e momenti comici e poetici. In questo allestimento illusionisti, trasformisti, prestigiatori, manipolatori e fantasisti daranno vita ad un memorabile e irripetibile spettacolo.

 

 

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