Federico Trinchero, splendida persona, carmelitano, missionario a Bangui, in Centrafrica. Era appena sceso dal suo Piemonte in quella terra poverissima (il terzo paese più povero al mondo) quando al suo convento, dove lui era stato incaricato di educare i novizi, arrivano in tre giorni oltre diecimila profughi, per sfuggire ai massacri di fondamentalisti che nelle guerre civili continue avevano attaccato i villaggi cristiani. E i monaci hanno aperto il convento: la chiesa dormitorio, il refettorio mensa per tutti, il Capitolo la sala maternità. Si sono improvvisati medici, levatrici, psicologi, difensori di tante vite. A tutt’oggi, al Carmelo di Bangui i rifugiati sono ancora 3000. “Non capita tutti i giorni di avere Gesù in casa”, dice serafico padre Trinchero. Che ha avuto il regalo inaspettato e più grande: il papa ha voluto a tutti i costi essere lì, e proprio a Bangui inaugurare la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia, facendone la capitale spirituale del mondo.

6 Ottobre 2016

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