Dante vola dietro a Beatrice in Paradiso, e per capire bisogna conoscere la sua struttura, così come la immaginavano i medievali. La candida Rosa, formata dai santi e dai beati che vengono incontro al Poeta facendosi presente nel cielo che corrisponde alle virtù che essi rappresentano…Candida Rosa: tutti conosciamo “Il nome della Rosa”: per generazioni di studenti un libro, bellissimo, avventuroso, proposto però come immagine vera del medioevo, tradendo la storia. Si tratta infatti di una consapevole negazione del medioevo, al di là della volontà dell’autore: un modo di leggerlo secondo i pregiudizi della modernità. Dante sale col corpo verso l’alto…e comincia ad intuire il mistero dell’Incarnazione, il mistero di una natura divina che ha fatto corpo con la natura umana.

Il primo incontro con uno spirito beato è con Piccarda Donati: all’ultima fila, fra tutti i cieli luminosi la più lontana dalla sola Luce. Dante si chiede se non vorrebbe essere un po’ più avanti, un po’ più vicina…come parrebbe a noi. La risposta è per noi dunque: “la nostra volontà quieta virtù di carità che fa volerne sol quel che avemo, e d’altro non ci asseta”. Ciò che vogliamo è ciò che vuole Dio coincidono, e il massimo della perfezione è essere dove Lui ci ha messo. Quanta energia sprechiamo alla ricerca di circostanze diverse, che non risolvono mai, mai la nostra fatica!!!

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25 Ottobre 2016

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