Magistrato, politico, scrittore, Gianrico Carofiglio è pugliese, è il padre del commissario Guerrieri, protagonista di best seller portati anche con successo sul piccolo schermo. I suoi best seller sono tradotti in 28 lingue, vendono milioni di copie. L’ultimo suo titolo è L’estate fredda, pubblicato da Einaudi: caldissima, in realtà, perché è il tempo delle stragi di Capaci e via D’Amelio, in cui persero la vita Falcone e Borsellino. Anche se è ambientato a Bari, e se il magistrato che segue il rapimento del figlio di un boss è piemontese, trapiantato in Puglia: e si chiama Fenoglio, il maresciallo Fenoglio. In attesa di scrivere un libro per ragazzi, (“Ricordo che quando avevo 12-13 anni leggevo di tutto, ma mi piaceva molto leggere storie che fossero state ben scritte pensando a chi aveva la mia età: per esempio, alcuni gialli per ragazzi come quelli con Nancy Drew, i due investigatori – gli Hardy Boys – o quello presentato da Hitchcock. Parliamo di un tipo di scrittura che non ha a che fare con la letteratura, ma con un intrattenimento intelligente, con un linguaggio che insegna.”) Carofiglio racconta il suo nuovo personaggio, in quell’anno fatidico, e intreccia fantasia e realtà, ricordando i suoi primi tempi in magistratura.

16 Dicembre 2016

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