“Il viaggio di Enea” e “Alpenstock” per raccontare cosa significa essere straniero. A Retroscena martedì 30 maggio in seconda serata

Che cosa significa essere straniero? Chi è lo straniero? Quando si diventa stranieri? Ci si può trasformare in feroci xenofobi, crudeli fautori di pulizia etnica? A queste domande tenta di dare una risposta la 32esima puntata di Retroscena, il programma a cura di Michele Sciancalepore. E lo faremo con due spettacoli diversi fra loro: ‘Il viaggio di Enea’ e ‘Alpenstock’; uno vi farà ridere amaramente, l’altro vi commuoverà fino alle lacrime. Entrambi vi smuoveranno la coscienza e vi faranno capire che lo straniero sei tu… siamo noi. In apertura una narrazione senza tempo prende spunto dal mito per arrivare ai flussi migratori che raggiungono Lampedusa con lo spettacolo ‘Il viaggio di Enea, diretto dalla regista Emanuela Giordano e interpretato da Fausto Russo Alesi. Sin dalle prime battute, sullo sfondo di un imperturbabile Mar Mediterraneo, gli attori in scena fanno riecheggiare una mai troppo scontata domanda… “e se capitasse a me”? Il protagonista Virgiliano Enea è un moderno migrante in fuga dalla guerra, responsabile e altruista, alla ricerca di un posto dove iniziare una nuova vita. Il tema del viaggio è il nucleo dello spettacolo: un viaggio non voluto ma subìto, il viaggio di chi è costretto a scappare. A seguire Angelo Savelli e Antonella Questa sono rispettivamente regista e protagonista di ‘Alpenstock’, del drammaturgo francese contemporaneo Rémi De Vos: un’opera comica che denuncia con modalità paradossali la psicosi dell’invasione degli stranieri. L’arrivo in città dello straniero Yosip, un energico Fulvio Cauteruccio, destabilizza l’apparente armonia della coppia di borghesi-xenofobi Grete e Fritz, interpretati da Antonella Questa e Ciro Masella. Grazie alla sua intelligenza corrosiva Yosip smaschererà tutti gli stereotipi sulla purezza della razza e sulla figura dell’immigrato attentatore alla pulizia del nostro microcosmo fino a portare alla luce il fondo di intolleranza che risiede nella coppia. In chiusura di puntata la consueta esclusiva creazione della sand artist Gabriella Compagnone, e l’immancabile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”: una mappa degli eventi e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0