Non si può non sorridere quando si ha davanti Michele La Ginestra, avvocato nel passato, ma attore e regista nel presente, con i suoi modi semplici, scherzosi, e quell’affabilità come quando si parla con un vecchio e caro amico. Ed è proprio il sorriso, come lui afferma, la comunicazione migliore, quella che porta serenità, “perché è attraverso la risata che ci si abbandona all’ascolto”. Con questa premessa si comprende come mai sentenze e scartoffie non potevano essere la sua strada, perché quando si ha dentro questa voglia di donare spensieratezza, il teatro diventa la via per regalare un’emozione. I primi passi in televisione nel game show “Beato fra le donne”, poi “Solletico”, “I Cesaroni”, “Colorado”, i film con Pupi Avati, Paolo Genovese e Fausto Brizzi. Per non parlare dell’ultimo “Rugantino” di Pietro Garinei, suo sogno fin da piccolo. L’arte, che da sempre ricerca, si affianca inevitabilmente al sociale dal 1997 con la nascita del Teatro 7, dapprima come luogo alternativo alla strada educando i ragazzi, attraverso il mezzo teatrale, a crescere interiormente e culturalmente, fino ai Laboratori Creativi oggi. E qui Michele, come direttore artistico, fonda “Teatro 7 Solidarietà Onlus” collaborando con i missionari dell’Ordine dei Servi di Maria allo sviluppo della Missione del Cenacolo.

18 Gennaio 2018

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