TV2000 FILM – La donna del destino con Lauren Bacall e Gregory Peck (foto + video)

Martedì 24 aprile ore 21.05La donna del destino (Designing Woman) è un film del 1957 diretto da Vincente Minnelli, con Gregory Peck, Lauren Bacall, Dolores Gray, Sam Levene.  Mentre si trova in vacanza in California, il reporter sportivo Mike Hagen incontra una bella disegnatrice di moda, Marilla. Guarda il video e continua a leggere

Un vero e proprio colpo di fulmine per tutti e due e dopo soli pochi giorni, la coppia d’innamorati decide di sposarsi. Quasi subito, però, Mike scopre di avere molto poco in comune con lei. Marilla è abituata a frequentare sofisticati ambienti teatrali o legati al mondo della moda; Mike, al contrario, vive come uno scapolo incallito, girando per gli Stati Uniti al seguito degli avvenimenti sportivi, inviato dal giornale per cui lavora. Gli appartamenti dei due riflettono il diverso stile di vita: belle stanze accuratamente arredate, comode e accoglienti per Marilla; un appartamentino disordinato per il reporter la cui vita sociale consiste in gran parte in nottate passate a giocare a poker con i colleghi. Marilla cerca di condividere gl’interessi di Mike, seguendolo alle partite; lui, quelli della moglie, ma il balletto o le commedie lo annoiano. Marilla, oltretutto, diventa sospettosa quando trova la foto di una splendida bionda, ex amichetta di Mike, che lui continua a frequentare. Nel frattempo, il mondo dello sport diventa pericoloso per il reporter, che denuncia Martin Daylor, un disonesto promoter del pugilato. Minacciato da costui, Mike trova una guardia del corpo in Maxie Stultz, un pugile suonato che lo accompagna dappertutto. Non raccontando niente alla moglie, si trova a creare equivoci e incomprensioni a ripetizione. Alla fine, mentre la moglie lavora in casa insieme a un gruppo di artisti, Mike viene aggredito: saranno proprio i tanto disprezzati “artisti”, considerati poco più che donnicciole dal macho reporter, a salvarlo con un’elegante rissa che avrà ragione dei brutali picchiatori di Martin Daylor.