TV2000 TEATRO – Pippo Delbono a Retroscena: Papa Francesco uno degli ultimi rivoluzionari (video)

Martedì 24 aprile, seconda serata – Pippo Delbono protagonista di Retroscena, il programma sul teatro di  Tv2000. Uno dei talenti più visionari, struggenti e anticonvenzionali della scena e del panorama italiano e internazionale racconta a Michele Sciancalepore il suo ultimo spettacolo intitolato “La Gioia”, parola che l’artista ligure intende proprio come quella “virtù pellegrina” di cui parla Papa Francesco in una meditazione nella cappella di Santa Marta. «Anche se sono buddista – afferma Delbono – c’è totale aderenza alle parole di Papa Francesco che per me rappresenta uno degli ultimi rivoluzionari d’amore». Guarda il video e continua a leggere

Retroscena ha seguito la fase acerba, il processo creativo del nuovo allestimento di Pippo Delbono, prodotto da Emilia Romagna Teatro, per metterlo anche visivamente a confronto con lo spettacolo in scena. E nell’incontro il visionario artista ha svelato e confidato l’origine di questo suo lavoro nato dopo aver visto occhi gioiosi in posti terribili e mortiferi. Un viaggio che è una immersione totale nelle sue visioni e in cui la gioia scaturirà dalla lotta, dal dolore, dal buio perché, confessa Delbono, «la letizia può essere tale solo se rapportata alla morte».

Nella seconda parte, invece, Retroscena indaga la violenza che i corpi subiscono ed esprimono sin dall’inizio della vita e lo fa attraverso “Corpo a Corpo – 1ª meditazione su Caino e Abele” nuova produzione firmata Roberto Zappalà. Una creazione che, con i mezzi che le sono propri – ovvero i corpi, il movimento, la danza – parte dal primo lutto come monito e avvertimento per i lutti di oggi.

Roberto Zappalà racconta la genesi di questo suo progetto che nasce dalla domanda: «Se non ci fosse stato il primo omicidio della storia dell’umanità, questa umanità come sarebbe stata?». I corpi dei danzatori “vivono” quindi le tragedie contemporanee nella contrapposizione tra Caino e Abele. «Sono dei corpi che mostrano le loro fragilità – svela Zappalà – ma anche la tenerezza dell’essere fratelli».

In conclusione, come sempre, la “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua creazione artistica sulla sabbia, e l’appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.