TV2000 FILM – Il dono, le mani miracolose del chirurgo di umili origini che diventa uno dei più grandi del mondo

Martedì 10 luglio ore 21.15 – Il dono (Gifted hands) è un film  sulla vita di Benjamin Carson (interpretato da Cuba Gooding Jr.),  famosissimo neurochirurgo, direttore di Neurochirurgia Pediatrica al Johns Hopkins Hospital fino al 1 luglio 2013, Medaglia presidenziale della libertà, una delle maggiori onorificenze civili negli Stati Uniti.

Il film racconta la vicenda vera di Carson alle prese con uno dei primi casi di separazione gemellare della storia. Ma è l’occasione per ripercorrere l’ intera vita del medico, tuttora attivo nel suo lavoro, descrivendo come, di umili origini e nato in una piccola cittadina di provincia,  sia riuscito a diventare uno dei più famosi neurochirurghi del mondo grazie all’amore incondizionato di sua madre e ad una altrettanto incondizionata fede religiosa.  Quando ha solo 11 anni e va in prima media, Ben è il peggiore della classe.  Con suo fratello Curtis vive con la madre, che non si rassegna di avere  figli che non studiano e interviene con decisione.  Ci vuole un po’ ma  Ben diventa il migliore, ottimi voti in tutte le materie. Anni dopo arriva all’università, si fidanza. Decide quindi di studiare medicina per specializzarsi in neurochirurgia, perché il cervello lo affascina. Dopo la laurea partecipa al concorso di ammissione alla scuola di specializzazione in neurochirurgia di uno degli ospedali più prestigiosi del mondo, il Johns Hopkins;  viene accettato. All’inizio tutti sono contro di lui, razzismo, ma quattro anni più tardi Ben è diventato primario di neurochirurgia. Ben ora ha due figli e due gemelli in arrivo da sua moglie. Al parto sua moglie sopravvive, non i gemellini. E’ a questo punto che decide di compiere l’intervento su due  fratellini siamesi. Arriva il giorno dell’intervento, ci sono più di venti chirurghi specializzati in diverse materie per assisterlo. L’intervento, dopo 22 ore, si conclude con la separazione dei due gemelli.

Film del 2009 diretto da Thomas Carter.