Elsa Fornero, Giulio Tremonti, Suor Giuliana Galli, Johnny Dotti sono gli ospiti di Benedetta economia! che torna la domenica, in seconda serata,  per tutto agosto. Il programma di cui è già in preparazione la seconda stagione che andrà in onda su Tv2000 in autunno, è condotto da Eugenia Scotti, con la partecipazione dell’economista Luigino Bruni ed è realizzato in collaborazione con la Scuola di Economia Civile.

Domenica 5 agosto, seconda serata – La rilettura della storia di Giobbe (Capitolo 1, 1-21), il giusto caduto in disgrazia e per questo creduto da tutti colpevoli, offre al professor Luigino Bruni l’occasione per riflettere sui rischi nascosti dietro il culto della meritocrazia. Ospite della quarta puntata di ‘Benedetta economia!’, è l’economista Elsa Fornero, ex ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Monti, che al merito ha sempre guardato con attenzione e che spesso ha invitato i giovani ad affrontare con maggiore coraggio le sfide del lavoro. In studio anche la testimonianza di Lorenzo Orsenigo, un giusto caduto in disgrazia, uno dei tanti imprenditori del Nord Est travolto dalla crisi e costretto a chiudere l’azienda di famiglia alla quale aveva dedicato la sua intera vita. Oggi è presidente dell’Associazione San Giuseppe imprenditore, attraverso la quale offre assistenza e sostegno agli imprenditori che come lui si trovano a fare i conti con il fallimento e la sconfitta.

Domenica 12 agosto, seconda serata – In una pagina del libro di Geremia dedicata ai falsi idoli (Capitolo 10 – 1-10) il professor Luigino Bruni trova le ragioni che oggi spingono gli uomini e le donne verso il possesso, l’acquisto, il consumo. Sono questi gli idoli dei giorni nostri e a loro sono dedicati i templi moderni, quei centri commerciali sempre aperti, sempre pronti ad accogliere, sempre pronti ad offrire. Da qui prende l’avvio la quinta puntata di ‘Benedetta economia!’ dedicata al mondo del commercio, alle liberalizzazioni selvaggia degli orari di apertura, alla cancellazione “commerciale” delle feste religiose e civili. Temi sui quali il professor Luigino Bruni si confronta con l’ex ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti. In studio anche la testimonianza di Marco Berardi, l’unico titolare di un’attività commerciale ad aver aderito allo sciopero con il quale i lavoratori del Serravalle Outlet, in provincia di Alessandria, hanno contestato la decisione della multinazionale inglese proprietaria del centro commerciale di aprire anche nei giorni di Pasqua e in quello di Santo Stefano.

Domenica 19 agosto, seconda serata – ‘Beati i poveri’, ‘Guai a voi ricchi’: dalla lettura del brano dell’evangelista Luca (Capitolo 6, 17-28) la sesta puntata di ‘Benedetta economia!’ dedicata a povertà e ricchezza. La provocazione delle beatitudini in un mondo economico che sembra voler nascondere i volti, il valore e il senso della povertà. Il professor Luigino Bruni dialoga con Suor Giuliana Galli, una religiosa che ha saputo portare la sua esperienza di povertà in uno dei salotti buoni della finanza italiana. Per oltre 23 anni alla guida dei volontari del Cottolengo di Torino, Suor Giuliana Galli, dal 2008 al 2016, è stata membro del Consiglio di amministrazione della Compagnia di San Paolo, la fondazione bancaria che è il maggiore azionista del gruppo Intesa Sanpaolo. Oggi è presidente dell’Associazione Mamre, che si occupa di assistenza psicologica delle persone migranti. Con loro in studio anche Bruno Moro, 83 anni, ex dirigente della Usl di Treviso, ex sindaco di Preganziol (Treviso), una vita spesa all’insegna della sobrietà e dell’accoglienza. Valori al centro delle diverse esperienze comunitarie promosse e vissute dalla famiglia Moro, che oggi condivide spazi e risorse economiche con quanti vivono e lavorano nella biofattoria Rio Selva di Preganziol.

Lunedì 27 agosto, seconda serata – Non tutte le imprese, anche se costruite con spirito collaborativo, sono buone imprese. È uno degli insegnamenti che nella settima puntata di ‘Benedetta economia!’ il professor Luigino Bruni trae dalla rilettura della Torre di Babele (Genesi 11, 1-9), la madre di tutte le imprese umane finite male, di tutte le imprese non benedette da Dio. Capire gli errori commessi dagli uomini di Babele, vuol dire capire gli errori che possono portare anche oggi le imprese verso il fallimento o verso scelte eticamente e socialmente sbagliate. Una deriva che ha segnato in questi ultimi anni anche alcune esperienze del mondo cooperativo italiano, chiamato oggi a rinnovarsi e a costruite nuove strade di futuro. È la convinzione di Johnny Dotti, storico imprenditore sociale, già Presidente del Gruppo Cooperativo Cgm, che con Luigino Bruni prova a delineare in questa puntata i caratteri di una buona impresa del terzo millennio: innovativa, creativa, generativa, capace di confrontarsi con la globalizzazione senza dimenticare il proprio legame con il territorio. Ma la riflessione sulla Torre di Babele e sulle imprese senza etica, è anche l’occasione per parlare delle conseguenze sociali ed economiche della criminalità organizzata. In studio la testimonianza di Gennaro Del Prete, figlio di Federico Del Prete, fondatore del primo sindacato italiano degli ambulanti, ucciso dalla camorra nel febbraio del 2002.

 

2 Agosto 2018

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