Questa settimana a Buongiorno Professore ritroviamo in classe il professor Giovanni Ricciardi che descrive la sua lezione come una navigazione: proprio come Ulisse che rientra ad Itaca, anche noi sulla nostra zattera ci ritroviamo spesso precari e incerti e tentiamo di “affidarci al miglior ragionamento possibile per attraversare il mare della vita”, citando Platone. Dalla nudità di Ulisse, come da quella di Adamo ed Eva che esprimono fragilità e inermità, si introduce il tema del vestirsi come modo di presentarsi ed esprimere la propria dignità. I ragazzi del liceo classico “Pilo Albertelli” di Roma vengono dunque provocati sulle reazioni che suscita in loro l’incontro con i mendicanti e i senzatetto nelle nostre strade. Ulisse, travestito da Atena da mendicante può capire chi ha una reazione di rifiuto e chi di accoglienza e ci ricorda che la pietà nei riguardi del povero non è soltanto qualcosa che si fa a lui ma è anche un’apertura al Mistero perché dietro all’apparenza delle vesti lacere e sporche può nascondersi un re o un dio. Così, nell’imminenza del Natale, Gesù che spoglia se stesso e va incontro agli uomini è la notizia che Dio stesso è mendicante del cuore dell’uomo e viene come risposta al suo bisogno e alla sua povertà.

8 Dicembre 2019