Tutto il cinema del mondo.
Ogni mercoledì alle 21.05 su Tv2000

Ogni mercoledì  alle 21.05 su Tv2000 è in onda il nuovo ciclo di film ‘Tutto il cinema del mondo’

Di seguito la programmazione:

 

 

[INDIA] 18 aprile – Una stella in cucina (Cooking with stella) è un film del 2009 di Dilip Mehta. Con Seema Biswas, Don McKellar, Lisa Ray, Shriya Saran, Vansh Bhardwaj, Alexiane Perreault, Maury Chaykin, Kanhaiya Lal Kaithwas.

Stella (Biswas) è impiegata come responsabile domestica nella residenza diplomatica canadese a New Delhi. Straordinaria cuoca, serve pregiati manicaretti agli osipiti, ma arrotonda segretamente il suo stipendio gonfiando i conti e compiendo altri raggiri. L’arrivo di una nuova famiglia, Michael e Maya, sembra destinato a sconvolgere il suo mondo e i suoi affari. Con sua grande sorpresa infatti è Maya il diplomatico,mentre Michael resta a casa a curare la figlia. Per di più Michael è un grande appassionato di cucina e le chiede di insegnargli la cucina indiana. Inizia così tra i due una inedita relazione allievo-maestra, mentre la tata della bambina comincia a sospettare dell’onestà di Stella.   

 

[BRASILE] 25 aprile – E’ arrivata mia figlia (Que Horas Ela Volta?) è un film del 2015 diretto da Anna Muylaert.

Da 13 anni Val lavora come tata di Fabinho a San Paolo. Finanziariamente stabile, convive con il senso di colpa per aver lasciato la figlia Jessica a Pernambuco, nel nord del Brasile, dai nonni. Per prender parte al test di ingresso all’università, Jessica decide di recarsi a San Paolo dalla madre. La sua scelta darà origine a una convivenza non facile in cui ognuno sarà influenzato dalla personalità e dal candore della giovane.

 

[GIAPPONE] 2 maggio – Little sister (Umimachi Diary) è un film del 2015 diretto da Hirokazu Kore’eda e presentato in concorso alla 68ª edizione del Festival di Cannes.

Le tre giovani sorelle Kouda vivono in una casa ereditata dalla nonna quando apprendono che il padre, che non vedono da quando quindici anni prima si è separato dalla madre, è morto. Mentre Yoshino e Chika, le due sorelle minori non provano nulla, Sachi è quella che rimane più colpita ma, ricordando il dolore del passato, non riesce a perdonarlo. Decidendo di non partecipare al funerale, spinge le sorelle minori ad andare. Alle esequie, Yoshino e Chika conoscono la sorellastra Suzu Asano, una studentessa il cui futuro appare incerto. Sarà tale circostanza a spingere le quattro ragazze a iniziare una convivenza… 

 

[FRANCIA] 9 maggio – Il mio amico giardiniere ( Dialogue avec mon jardinier) è un film del 2007, diretto da Jean Becker.

Un pittore di successo decide di abbandonare la metropoli parigina per andare a vivere nella campagna francese, dove possiede una casa. L’uomo assume un suo compagno di scuola dell’infanzia, ora ferroviere in pensione, per sistemare il giardino circostante, e ne guadagna un amico che lo aiuterà a riscoprire antichi valori. 

 

[NORVEGIA/SVEZIA] 16 maggio – Kitchen stories (Racconti di cucina)  film del 2003 diretto da Bent Hamer.

Nell’immediato dopoguerra, alcuni esperti in arredamento domestico scoprirono che per minimizzare il dispendio finanziario delle famiglie bastava razionalizzare il lavoro in cucina. Negli anni ’50, 18 esperti furono inviati in un villaggio della campagna norvegese noto per l’elevato numero di scapoli per monitorare, 24 ore su 24, le loro abitudini in cucina. La ricerca della cucina ideale è in realtà l’occasione per esplorare il difficile mondo delle relazioni umane… 

 

[IRAN] 23 maggio – Piccoli ladri (Sag-haye Velgrad) è un film iraniano del 2004 diretto da Marzieh Meshkini in concorso alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Due fratellini di Kabul ogni sera vanno nel carcere dove è rinchiusa la loro mamma. Secondo la legge non potrebbero dormire lì, ma visto che nessuno può occuparsi di loro, le guardie hanno fatto un’eccezione per permettere ai piccoli di stare con la madre. Ma quando un sovrintendente lo scopre, impedisce ai due di entrare. I due bambini tentano così di commettere un crimine per tornare a stare con la mamma. 

 

[BRASILE] 30 maggio – L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza (O ano em que meus pais sairam de ferias)  è un film del 2006 diretto da Cao Hamburger.

Nel 1970 il Brasile e il mondo intero sembrano essere sconvolti, ma la più grande preoccupazione del dodicenne Mauro non ha niente a che vedere con le dittature militari: il suo sogno più grande è vedere il Brasile vincere la Coppa del Mondo per la terza volta. A causa della loro militanza politica, i genitori di Mauro decidono di lasciarlo per un periodo al nonno Mòtel, al quale però è successo qualcosa di insolito. Sarà il vicino del nonno, l’anziano e solitario Shlomo, a prendersi cura del bambino. L’inaspettata convivenza svela a entrambi un mondo fino ad allora sconosciuto.

 

[SUDAFRICA] 6 giugno – In my country è un film sull’apartheid in Sudafrica uscito nel 2004 e diretto da John Boorman con Samuel L. Jackson e Juliette Binoche.

Langston Whitfield, giornalista del Washington Post, e Anna Malan, poetessa Afikaans, s’incontrano sullo sfondo delle udienze della Commissione sulla Verità e Riconciliazione del Sud Africa. Una storia sull’incomprensibile crudeltà delle azioni umane e sul potere di redenzione dell’amore e del perdono.

 

[ETIOPIA] 13 giugnoL’atleta – Abebe Bikila (Atletu) è un film biografico del 2009 diretto da Davey Frankel e Rasselas Lakew che racconta gli ultimi anni di vita del celebre maratoneta etiope Abebe Bikila.

Etiopia, 1969. Abebe Bikila è un eroe nazionale dopo aver vinto consecutivamente due ori olimpici nella maratona: a Roma 1960 trionfò, correndo scalzo, da completo sconosciuto e a Tokyo 1964 vinse nonostante avesse subito un intervento di appendicite poche settimane prima. Alle Olimpiadi di Città del Messico si è dovuto ritirare a metà gara e ora pensa solamente a prepararsi per riscattarsi a Monaco 1972, dopo di che si dedicherà solamente alla famiglia. Una notte però, mentre è alla guida della sua auto, rimane gravemente ferito in un incidente perdendo l’uso delle gambe; viene trasferito in un ospedale nel Regno Unito dove viene seguito dall’infermiera Charlotte nel periodo di riabilitazione. Bikila prende atto che non tornerà più a camminare ma il suo spirito competitivo non lo abbandona e inizia a praticare il tiro con l’arco. Qualche anno dopo, convinto dal vecchio amico e allenatore finlandese Onni, partecipa e vince una gara di slittini trainati da cani in Norvegia. In patria Bikila è ancora molto amato, alla proiezione di un documentariosulla sua ultima impresa viene accolto dagli applausi, compresi quelli dell’imperatore Hailé Selassié. Abebe Bikila morirà nel 1973 per un’emorragia cerebrale.

[GERMANIA] 20 giugnoRosentrasse  è un film di Margarethe von Trotta del 2003.

Ruth, una donna ebrea originaria di Berlino, è scampata da bambina all’olocausto ed è giunta negli Stati Uniti dopo la fine della guerra. I ricordi dell’infanzia sono troppo dolorosi per Ruth e, nel tempo, ha preferito rimuoverli. Così, quando, tanti anni dopo, rimane vedova e mostra avversione per il fidanzato non ebreo della figlia Hannah, a quest’ultima pare un atteggiamento irrazionale. Hannah, con l’aiuto della cugina della madre, comincia a ricostruire la storia della piccola Ruth e si reca in Germania ad intervistare Lena, la donna che la salvò. Attraverso i ricordi di Lena che partecipò alla protesta di Rosenstrasse, Hannah recupera la memoria del passato e, alla fine, può sposarsi con la benedizione della madre.

 

[ESTONIA] 27 giugno – Tangerines (Mandariinid) è un film del 2013, scritto, prodotto e diretto dal regista e sceneggiatore georgiano Zaza Urushadze.

Mandariini racconta la storia di Ivo, un estone anziano e solitario che, nonostante l’insorgere del conflitto georgiano-abcaso, ha deciso di non lasciare la propria casa e il proprio laboratorio di falegnameria in un piccolo villaggio dell’Abcasia. Ivo si trova a doversi prendere cura di due soldati feriti appartenenti agli opposti schieramenti.

 

 

[CUBA] 4 luglio – Condotta – Conducta è un film di genere drammatico del 2014, diretto da Ernesto Daranas, con Alina Rodriguez e Armando Valdes.

Cuba. L’undicenne Chala vive con la madre tossicodipendente che cerca di aiutare economicamente allevando piccioni e addestrando cani da combattimento. La sua resa scolastica non è delle migliori perché non perde occasione per farsi notare e riprendere. L’anziana maestra Carmela sa però come occuparsi di lui ma quando si ammala viene sostituita da una collega molto più giovane che non accetta le intemperanze del ragazzo. Il consiglio di direzione decide di mandarlo a una scuola di condotta, un istituto di correzione per i ragazzi indisciplinati e con problemi. Carmela non pensa che sia la scelta giusta.Ci sono film che raccontano, in modo più o meno efficace, delle storie. Ce ne sono altri, non molti di questi tempi, che vanno oltre: mentre narrano le vicende dei loro protagonisti ci dicono dell’evoluzione di un Paese molto di più di quanto si potrebbe far comprendere in un saggio. E’ quanto accade in questa opera pluripremiata di Ernesto Daranas che sa portare sullo schermo con accenti di profonda umanità le storie e la Storia. Perché seguiamo i problemi di Chala che non può ‘comportarsi bene’, considerata la vita che è costretto a vivere al di fuori delle mura scolastiche, ma conosciamo anche una figura di insegnante difficile da dimenticare come è quella di Carmela, capace di guardare oltre quelle mura. Ma non ci fermiamo lì perché ci vengono proposti i timori di Yeni, la più carina e la più brava della classe che ha però un padre che rischia continuamente di essere cacciato da L’Avana e rispedito in campagna.

 

[MESSICO] 11 luglio – La gabbia dorata (La jaula de oro) è un film di coproduzione messicano-spagnola del 2013 diretto dal regista spagnolo Diego Quemada-Diez.

La Gabbia Dorata – La jaula de oro racconta la storia di Juan, Sara e Samuel, tre adolescenti dei quartieri poveri del Guatemala che cercano di raggiungere gli Stati Uniti d’America, alla ricerca di una vita migliore. Lungo il loro cammino attraverso il Messico, incontrano Chauk, un indio del Chiapas che non parla lo spagnolo e gira senza documenti. Il viaggio è lungo, a bordo dei treni merci o seguendo a piedi i binari delle ferrovie, e porterà i ragazzi verso un’imprevedibile realtà.