Ciclo “Terre lontane”: dieci film di grandi autori, due prime tv

Dal 10 febbraio ore 21.10

Ciclo ‘Terre lontane’: con due prime tv, in onda ogni giovedì alle 21.10. Si comincia con Little Forest della regista  Soon-rye Yim, considerata una delle autrici più influenti della new wave del cinema coreano trasmesso per la prima volta in televisione, così come Survival family del giapponese Shinobu Yaguchi, che andrà in onda il 3 marzo.

Sono film ambientati in Giappone, Afghanistan, Pakistan e Polonia. Mondi e  storie diverse che, sullo sfondo di conflitti reali, come la guerra israelo-palestinese, o di drammi personali e sociali, hanno come filo conduttore la centralità dell’essere umano, la ricerca di sé, la lotta contro le proprie paure, il coraggio, la difesa degli ideali, la costruzione del futuro.

Filmografie per lo più alternative, che trovano poco spazio in Italia, ma che sottolineano come, seppur nella diversità di culture e tradizioni, ai quattro angoli del pianeta gli uomini combattono le stesse battaglie per un mondo più giusto e dignitoso. Lo spirito è quello di guardare alla nostra contemporaneità con occhi inediti e rinnovati, in particolare cercando di sentire come “propri” i temi affrontati, anche se apparentemente, e geograficamente, lontani.

Ecco il calendario

 
10 febbraio

Little Forest (2018) – PRIMA TV
Della regista sudcoreana Soon-Rye Yim, un film che valorizza i piccoli gesti quotidiani contro il logorio della vita moderna.
Delusa sia sul piano professionale che sentimentale, Hye-won lascia la grande città per tornare in campagna, dove è cresciuta. Attraverso il contatto con la natura, gli amici e la passione per la cucina riuscirà a ritrovare se stessa e ad aprirsi al futuro.

 

17 febbraio

Il figlio dell’altra (2013)
La regista francese Lorraine Lévy racconta uno scambio di identità già drammatico, acuito dal conflitto economico e religioso.

In un territorio segnato dalla guerra, al confine tra Israele e Palestina, all’ombra del muro che separa Tel Aviv dai territori arabi della Cisgiordania, due neonati, uno ebreo e l’altro musulmano, vengono scambiati per errore alla nascita. Diventati ragazzi, vivono inconsapevolmente uno la vita dell’altro.

 

24 Febbraio

Osama (2003)

È diretto dal regista afghano  Siddiq Barmak il primo film realizzato in Afghanistan dopo la caduta del regime talebano, venti anni fa.

La storia della bambina che per sopravvivere diventò uomo, ha vinto il Golden Globe 2004 come miglior film straniero ed è stato recentemente scelto dall’UNICEF come film più rappresentativo sull’infanzia nel decennio 2000- 2009.

 

3 marzo

Survival family (2016) – PRIMA TV
Il regista giapponese Shinobu Yaguchi si ispira a un blackout avvenuto in un quartiere di Tokyo nel 2011, per rappresentare uno scenario apocalittico, salvato solo dalla solidarietà umana.
E se a Tokyo venisse a mancare definitivamente l’elettricità? Il più grande blackout della storia raccontato in una commedia esilarante e distopica attraverso gli occhi di una famiglia giapponese in cerca di salvezza.

 

10 marzo

Il giardino di limoni (2008)
Il conflitto tra Israele e Palestina visto con gli occhi di una donna coraggiosa che non rinuncia alla sua terra.

Il film diretto dall’israeliano Eran Riklis racconta la battaglia legale di una donna palestinese in difesa del proprio limoneto che il ministro della Difesa vuole abbattere, vedendo negli alberi un nascondiglio per progettare attacchi terroristici.

 

17 marzo

In questo mondo libero (2007)
Film di Ken Loach, regista e attivista britannico,  presentato in concorso alla 64ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto l’Osella d’oro per la migliore sceneggiatura. Angie, dopo un licenziamento, decide di mettersi in proprio. Crea un’agenzia finalizzata allo sfruttamento del lavoro degli immigrati.

 

24 marzo

Le ricette della signora Toku (2015)
Film diretto dalla giapponese Naomi Kawase e tratto dall’omonimo libro An di Durian Sukegawa. Ha partecipato al Festival di Cannes 2015 nella sezione “Un certain regard” e ha ottenuto una candidatura agli Asian Film Awards.

Melodramma delicato e gentile, centrato sui rapporti umani come vera propria occasione di rilancio nella vita. Il giovane e taciturno proprietario di un chiosco di dorayaki deve fare i conti con gli affari che non vanno molto bene. Le cose cambiano con l’arrivo di una signora anziana, la signora Toku, che prepara dei dorayaki deliziosi.

 

31 marzo

Miral (2010)
Film tratto dal romanzo autobiografico La strada dei fiori di Miral di Rula Jebreal, giornalista e scrittrice palestinese con cittadinanza israeliana e italiana, che ne ha anche scritto la sceneggiatura. E diretto da Julian Schnabel, uno dei pittori più celebri della scena newyorkese e anche regista. Siamo a Gerusalemme, 1978:  alla morte della madre la piccola Miral, 7 anni, entra in un orfanotrofio. A 17 anni, all’apice della resistenza dell’Intifada, riceve il compito di lavorare come insegnante in un campo profughi. Si innamora di Hani, fervente attivista politico, e cade nel pieno di un lacerante conflitto interiore, specchio della situazione del suo Paese.

 

7 aprile

Est Ovest amore e libertà (1999)
Ambientato in Ucraina, prima a Odessa e poi a Kiev, il film racconta una storia d’amore appassionata sullo sfondo del conflitto emergente tra il mondo occidentale e l’Unione Sovietica a partire dal 1946. Un affresco storico e al tempo stesso politico, dunque, che attraverso la vicenda dei due protagonisti riesce a descrivere la vita, i conflitti e le contraddizioni di un intero popolo per aiutarci a capire meglio il presente.

 

14 aprile

La tunica (1953)

Roma: età di Tiberio imperatore. Il giovane e nobile Marcello ritrova a un’asta di schiavi la bella Diana, innamorata di lui da quando erano bambini. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto 2 Premi Oscar. Primo film in cinemascope per contrastare l’avvento della televisione

 

21 aprile

Il fondamentalista riluttante (2013)
Tratto dal bestseller omonimo dello scrittore pakistano Mohsin Hamid e  diretto dall’indiana Mira Nair,  il film è ambientato a Lahore, Pakistan, nel 2010.  Siamo all’epoca delle  manifestazioni che vedono coinvolti studenti fondamentalisti islamici: dopo il sequestro di un collega, il giovane professore Changez Khan  accetta di farsi intervistare dal giornalista americano Bobby Lincoln al quale decide di raccontare la propria vita di professionista rampante nel campo della finanza, cooptato dal capo di un grosso studio newyorchese che ne individua le notevoli capacità. Tutto va bene per lui quindi fino a quando l’11 settembre 2001 cambia di colpo le prospettive. Diventa improvvisamente l’islamico da amare o odiare, non più una persona. La sopraggiunta fobia anti-islamica sceglie il suo destino: Changez è costretto a ritornare in Pakistan, dove abbraccia la carriera universitaria e – parrebbe – simpatizza con i fondamentalisti.

 

28 aprile

Io sono Mateusz (2013)
Tratto da una storia vera, il film del polacco Maciej Pieprzyca ha vinto tutti i principali riconoscimenti ai Polish Film Awards 2014, e diversi premi al 36° Festival des Films du Monde di Montreal e al 49° International Film Festival di Chicago.

Al piccolo Mateusz i medici diagnosticano una forma molto grave di paresi cerebrale, che viene interpretata erroneamente dai medici come un qualsiasi ritardo mentale che non gli consente di fare alcun tipo di progresso. Nei venticinque anni che seguono Mateusz tra nuovi incontri e vicende famigliari avrà modo di dimostrare la sua forza di volontà dimostra di avere delle grandi potenzialità imprigionate in un corpo che non risponde come dovrebbe.