“NOI REMAGI TU STELLA COMETA”
Padre Gabriele Gionti SJ 05/01/18

5 gennaio 2018

“I magi non si misero in cammino perché avevano visto la stella, ma videro la stella perché si erano messi in cammino”. San Giovanni Crisostomo ci introduce al tema dell’epifania con un messaggio molto profondo. Un messaggio di speranza ed incoraggiamento che abbiamo condiviso con Padre Gabriele Gionti SJ Cosmologo e astronomo della Specola Vaticana. Come per i passati venerdì della misericordia anche quest’anno l’arrivo dell’Epifania è stato segnato da papa Bergoglio con una visita a sorpresa  presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Palidoro nel quale ha visitato i diversi reparti e ha salutato i bambini ricoverati e i genitori.

 

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Chi erano i Magi? Come mendicanti sulla via

 

SANTA MESSA NELLA SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA – 6 GENNAIO 2016

“LA PIU’ LUMINOSA”

Papa: Come i Magi tante persone, anche ai nostri giorni, vivono con il “cuore inquieto” che continua a domandare senza trovare risposte certe – è l’inquietudine dello Spirito Santo che si muove nei cuori. Sono anche loro alla ricerca della stella che indica la strada verso Betlemme.

Quante stelle ci sono nel cielo! Eppure, i Magi ne hanno seguita una diversa, nuova, che per loro brillava molto di più. Avevano scrutato a lungo il grande libro del cielo per trovare una risposta ai loro interrogativi – avevano il cuore inquieto -, e finalmente la luce era apparsa. Quella stella li cambiò. Fece loro dimenticare gli interessi quotidiani, e si misero subito in cammino. Diedero ascolto ad una voce che nell’intimo li spingeva a seguire quella luce – è la voce dello Spirito Santo, che opera in tutte le persone -; ed essa li guidò finché trovarono il re dei Giudei in una povera casa di Betlemme.

 

SANTA MESSA NELLA SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA – 6 GENNAIO 2017

 “LA VIA”

Papa: In questo giorno della beatificazione di Papa Paolo VI mi ritornano alla mente le sue parole, con le quali istituiva il Sinodo dei Vescovi: «scrutando attentamente i segni dei tempi, cerchiamo di adattare le vie ed i metodi … alle accresciute necessità dei nostri giorni ed alle mutate condizioni della società» (Lett. ap. Motu proprio Apostolica sollicitudo).

Nei confronti di questo grande Papa, di questo coraggioso cristiano, di questo instancabile apostolo, davanti a Dio oggi non possiamo che dire una parola tanto semplice quanto sincera ed importante: grazie! Grazie nostro caro e amato Papa Paolo VI! Grazie per la tua umile e profetica testimonianza di amore a Cristo e alla sua Chiesa!

 

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