GRIDA DALLA SIRIA
Evgeny Afineevsky 17/04/2018

Incontro con Evgeny Afineevsky, regista e produttore, candidato agli Oscar e agli Emmy per il documentario Winter of fire. Con Cries From Syria, Afineevsky ha vinto il premio come miglior regista e ha ottenuto la nomination come miglior documentario dai Critics Choice Documentary Awards.

Nella creazione di Cries From Siria, Afineevsky ha trascorso mesi in Siria e in Medio Oriente, usando le sue telecamere per creare un resoconto completo della brutale guerra civile di cinque anni. Ha diretto e condotto centinaia di ore di riprese di attivisti siriani e giornalisti cittadini, nonché testimonianze di bambini manifestanti, leader della rivoluzione, difensori dei diritti umani, cittadini comuni e generali dell’esercito di alto rango che hanno disertato per raccontare questa importante storia.

Il suo impegno contro le guerre ed in particolare la Siria lo ha portato a realizzare il film documentario “Francisco Docet” sulla figura di Papa Francesco come profeta di speranza per il mondo intero. Il progetto, in fase di realizzazione, coinvolgerà leader mondiali e star di Hollywood.

Abbiamo così dialogato con Afineevsk rivedendo alcuni estratti dal documentario Cries From Syria e poi con lui abbiamo commentato le parole del Papa nell’appello per la pace in Siria del Papa nel Regina Coeli di domenica 15 aprile e nell’Omelia di Santa Marta di questa mattina. 

 

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REGINA COELI 15.04.2018

Appello per la pace in Siria

Papa: Sono profondamente turbato dall’attuale situazione mondiale, in cui, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un’azione comune in favore della pace in Siria e in altre regioni del mondo. Mentre prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace.

 

SANTA MARTA 17.04.2018

Il vero profeta sa piangere per il suo popolo

Papa: Ma qual è per me il test che un profeta quando parla forte dice la verità? È quando questo profeta è capace non solo di dire, ma di piangere sul popolo che ha abbandonato la verità. E Gesù da una parte rimprovera con quelle parole dure; “generazione perversa e adultera” dice ad esempio; dall’altra parte pianse su Gerusalemme. Questo è il test. Un vero profeta è quello che è capace di piangere per il suo popolo e anche di dire le cose forti quando deve dirle. Non è tiepido, sempre è così: diretto.

Aprire porte, risanare le radici, risanare l’appartenenza al popolo di Dio per andare avanti. Non è per ufficio un rimproveratore … No, è un uomo di speranza. Rimprovera quando è necessario e spalanca le porte guardando l’orizzonte della speranza. Ma, il vero profeta se fa bene il suo mestiere si gioca la pelle.

La Chiesa ha bisogno dei profeti. Dirò di più: ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti. Non critici, questa è un’altra cosa. Una cosa è sempre il giudice critico al quale non piace niente, nessuna cosa gli piace: “No, questo non va bene, non va bene, non va bene, non va; questo deve essere così ..”. Quello non è un profeta. Il profeta è quello che prega, guarda Dio, guarda il suo popolo, sente dolore quando il popolo sbaglia, piange – è capace di piangere sul popolo -, ma è anche capace di giocarsi la pelle per dire la verità.

 

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