VISITA DEL PAPA AD ALESSANO E MOLFETTA – 19/04/2018

In attesa di vivere in diretta la visita di papa Francesco ad Alessano e a Molfetta nel 25.mo anniversario della morte di don Tonino Bello, abbiamo ascoltato la prima parte dell’intervista a Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, e predecessore di Don Tonino come Presidente di Pax Cristi dal 1968 al 1985. Nel racconto di Mons. Bettazzi le ultime ore di Don Tonino vissute insieme celebrando la messa.

Durante la trasmissione abbiamo ascoltato l’ultima omelia di Don Tonino pronunciato pochi giorni prima di morire nella messa crismale del giovedì santo del 1993.

E insieme a Don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, abbiamo delineato la figura di Don Tonino ripercorrendone i momenti più significativi della sua opera, a favore della pace e di una Chiesa che definisce lui stesso “del grembiule” cioè che sceglie la strada del servizio.

Nell’Omelia di oggi a Santa Marta, Papa Francesco ha parlato dell’evangelizzazione come frutto dello spirito che come un vento semina e sparge la Parola del Signore.

IN EVIDENZA

Ultima omelia di Don Tonino Intervista a Mons. Luigi Bettazzi

 

Il potere dei segni La strada di Don Tonino

 

SANTA MARTA

Il Vento del Vangelo

Papa: Come fa il vento con i semi delle piante, li porta oltre e semina, così è successo qui: loro sono andati oltre, col seme della Parola, e hanno seminato la Parola di Dio. E così possiamo dire, un po’ scherzando, è nata ‘propaganda fide’. Così. Da una persecuzione, da un vento, portarono l’evangelizzazione i discepoli. E questo passo che oggi abbiamo letto, degli Atti degli Apostoli, è di una bellezza grande… Ma è un vero trattato di evangelizzazione. Così evangelizza il Signore. Così annunzia il Signore. Così vuole il Signore che evangelizziamo.

.. L’evangelizzazione non è un piano ben fatto di proselitismo: “Andiamo qui e facciamo tanti proseliti, di là, e tanti…” No… È lo Spirito che ti dice come tu devi andare per portare la Parola di Dio, per portare il nome di Gesù. E incomincia dicendo: “Alzati e va’”. Alzati e va’ a quel posto. Non esiste un’evangelizzazione “da poltrona”. “Alzati e va’”. In uscita, sempre. “Vai”. In movimento. Vai al posto dove tu devi dire la Parola.

… Non si può evangelizzare in teoria. L’evangelizzazione è un po’ corpo a corpo, persona a persona. Si parte dalla situazione, no dalle teorie. E annuncia Gesù Cristo, e il coraggio dello Spirito lo spinge a battezzarlo. Va’ oltre, va’, va’, fino a che senti che è finita la sua opera. Così si fa l’evangelizzazione. Queste tre parole sono chiave per tutti noi cristiani, che dobbiamo evangelizzare con la nostra vita, con il nostro esempio, e anche con la nostra parola. “Alzati, alzati”; “accostati”: vicinanza; e “parti dalla situazione”, quella concreta. Un metodo semplice, ma è il metodo di Gesù. Gesù evangelizzava così. Sempre in cammino, sempre sulla strada, sempre vicino alla gente, e sempre partiva dalle situazioni concrete, dalle concretezze. Evangelizzare soltanto si può con questi tre atteggiamenti, ma sotto la forza dello Spirito. Senza lo Spirito neppure questi tre atteggiamenti servono. È lo Spirito che ci spinge ad alzarci, ad accostarci, e a partire dalle