La nuova santa: Caterina Kasper

16 ottobre 2018

Per ricordare la figura della Santa Caterina Kasper canonizzata lo scorso 14 ottobre da Papa Francesco e fondatrice della Congregazione “Povere Ancelle di Gesù Cristo”, il “Diario” ospita Sr. M. Gonzalo Vakasseril, madre generale dell’Ordine Povere Ancelle di Gesù Cristo e Suor Angela Bianchet, consigliera provinciale.

Caterina Kasper nasce nel villaggio di Dernbach, in Germania, il 26 maggio 1820. Per aiutare la sua numerosa famiglia, trascorre l’adolescenza in lavori umili. Intanto continua ad avere in cuore il desiderio di consacrarsi a Dio, sebbene non voglia entrare in nessuna famiglia religiosa esistente. Ne fonda una lei, appoggiata dai suoi parrocchiani. Comincia la vita comune con alcune compagne nel 1845: tre anni dopo, il giorno dell’Assunta, apre la loro casa ai poveri del paese. Al nuovo sodalizio dà il nome di Povere Ancelle di Gesù Cristo, mentre lei, con la vestizione religiosa, aggiunge al proprio quello di Maria. Con la stessa tenacia degli anni giovanili, madre Maria Caterina segue la formazione delle novizie e l’apertura di nuove case, anche all’estero, per aiutare gli immigrati tedeschi.

Abbiamo così ripreso le parole del Papa nell’Omelia  di domenica scorsa, quando parla di amore gratuito e totale.

In studio, insieme alle due consorelle, Elisabetta Lunardon, della diocesi di Vicenza, che fa parte della “Equipe Giovani Sinodo”. Studia medicina e vive in Comunità. Con lei continuiamo ad approfondire l’evento del Sinodo sui Giovani.

E a commento delle attività del giorno di papa Francesco abbiamo riflettuto sull’invito che ha rivolto ai fedeli nell’Omelia di Santa Marta e cioè a guardarsi dai cristiani «rigidi» e «ipocriti», preoccupati solo «di apparire» e «di truccarsi l’anima».

 

IN EVIDENZA  

 

Elisabetta Lunardon: “Fame per chi ha pane”

 

Suor Angela Bianchet: “Ho dovuto seguire questa donna”

 

 

OMELIA 14 ottobre 2018

Un amore gratuito e totale

Papa: Gesù cambia prospettiva: dai precetti osservati per ottenere ricompense all’amore gratuito e totale. Quel tale parlava nei termini di domanda e offerta, Gesù gli propone una storia di amore. Gli chiede di passare dall’osservanza delle leggi al dono di sé, dal fare per sé all’essere con Lui. E gli fa una proposta di vita “tagliente”: «Vendi quello che hai e dallo ai poveri […] e vieni! Seguimi!» (v. 21). Anche a te Gesù dice: “vieni, seguimi!”. Vieni: non stare fermo, perché non basta non fare nulla di male per essere di Gesù. Seguimi: non andare dietro a Gesù solo quando ti va, ma cercalo ogni giorno; non accontentarti di osservare dei precetti, di fare un po’ di elemosina e dire qualche preghiera: trova in Lui il Dio che ti ama sempre, il senso della tua vita, la forza di donarti.

 

SANTA MARTA

I dottori delle apparenze

Papa: Erano davvero un esempio di formalità. Ma gli mancava vita. Erano – per così dire – “inamidati”. Erano dei rigidi. E Gesù conosceva l’anima loro. Questo ci scandalizza, perché loro si scandalizzavano delle cose che faceva Gesù quando perdonava i peccati, quando guariva il sabato. Si strappavano le vesti: “Oh! Che scandalo! Questo non è di Dio, perché si deve fare questo”. Non gli importava la gente: gli importava la Legge, le prescrizioni, le rubriche.

 

Non sono parole belle, eh? Gesù parlava chiaro, non era ipocrita. Parlava chiaro. E gli dice: “Ma perché guardate l’esterno? Guarda dentro che cos’è”. Un’altra volta gli aveva detto: “Voi siete sepolcri imbiancati”. Bel complimento, eh? Belli per [da] fuori, tutti perfetti…tutti perfetti… Ma dentro pieni di putredine, quindi di avidità, cattiveria, dice. Gesù distingue le apparenze dalla realtà interna. Questi signori sono i “dottori delle apparenze”: sempre perfetti, ma dentro cosa c’è?

 

 

 

DAL SINODO: Virginia Ciaroni raccoglie la testimonianza di due giovani uditori: Federica Ancona, esponente della comunità Nuovi Orizzonti di Cittadella Cielo di Frosinone, che racconta come è riuscita a portare la voce dei più lontani dalla Chiesa nell’Assemblea sinodale e Percival Holt, presidente nazionale giovani indiani, che spiega le sue attese sul Sinodo e la condivisione con i giovani indiani.

 

TESTIMONIANZA DI PERCIVAL HOLT  

ALTRI APPUNTAMENTI

Messaggio del Santo Padre al Direttore Generale della FAO in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018