“L’Europa dei monasteri”

4 luglio 2019

Giornalista e viaggiatore, in studio con Gennaro Ferrara, Paolo Rumiz, che con il suo ultimo libro “Il filo dell’infinito” (La Feltrinelli) ripercorre le strade più insolite e profonde dell’Europa portando con sé, in ogni viaggio, un’idea, uno spunto, un pensiero da confermare sul territorio.
Europa: un concetto sul quale Rumiz, triestino doc, rimugina da tempo.
Rumiz va alla ricerca di un filo che attraversa tutto il continente europeo e che, grazie ai suoi innumerevoli nodi, forma una rete solida e antica: la Regola di San Benedetto e i monasteri benedettini sparsi per tutta Europa.

PUNTATA INTEGRALE

Francesco riceve il presidente russo

Papa Francesco, “L’Europa dei monasteri”

In quest’epoca, nella quale le persone sono così indaffarate da non avere tempo sufficiente per ascoltare la voce di Dio, i vostri monasteri e i vostri conventi diventano come delle oasi, dove uomini e donne di ogni età, provenienza, cultura e religione possono scoprire la bellezza del silenzio e ritrovare sé stessi, in armonia con il creato, consentendo a Dio di ristabilire un giusto ordine nella loro vita. Il carisma benedettino dell’accoglienza è assai prezioso per la nuova evangelizzazione, perché vi dà modo di accogliere Cristo in ogni persona che arriva, aiutando coloro che cercano Dio a ricevere i doni spirituali che Egli ha in serbo per ognuno di noi.”

Papa Francesco, “L’Europa tra ideali e paure”

Quale dunque il lascito dei Padri fondatori?
Le risposte le ritroviamo proprio nei pilastri sui quali essi hanno inteso edificare la Comunità economica europea e che ho già ricordati: la centralità dell’uomo, una solidarietà fattiva, l’apertura al mondo, il perseguimento della pace e dello sviluppo, l’apertura al futuro.
Quale cultura propone l’Europa oggi? La paura che spesso si avverte trova, infatti, nella perdita d’ideali la sua causa più radicale. Senza una vera prospettiva ideale si finisce per essere dominati dal timore che l’altro ci strappi dalle abitudini consolidate, ci privi dei confort acquisiti, metta in qualche modo in discussione uno stile di vita fatto troppo spesso solo di benessere materiale. Al contrario, la ricchezza dell’Europa è sempre stata la sua apertura spirituale e la capacità di porsi domande fondamentali sul senso dell’esistenza. All’apertura verso il senso dell’eterno è corrisposta anche un’apertura positiva, anche se non priva di tensioni e di errori, verso il mondo.

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