I Nonni de Il Programma del Secolo

Nonni_Angelina

ANGELA MANDUZZIO

Angela, detta Angelina, ha 75 anni, due figlie e tre nipoti maschi. È nata e cresciuta a San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia.
A 14 anni lascia la scuola e suo padre la manda dalle suore del paese per imparare i primi rudimenti della sartoria.
Di quel periodo ricorda: “Le suore avevano il ferro da stiro che si riscaldava con il carbone – e bisognava fare attenzione a non sporcare i vestiti con i residui della brace! -, la macchina da cucire a pedali (che infatti io preferisco ancora oggi, perché il ritmo dei punti lo decidi tu, non è standard come in quelle elettriche…) e molta maestria: nei quattro anni che andavo davo loro ho imparato le basi del mestiere, come il punto a giorno, il punto catenella, il punto croce…”.
A 18 anni, imparate le basi, va a bottega dalla sarta migliore del paese – perché era un’allieva promettente -, dove si perfeziona.
A 21 anni – era il 1963 – Angelina si sposa e si trasferisce a Roma con il marito, che fa l’operaio. Nei primi anni lavora per una signora, per la quale confeziona abiti e biancheria, poi per un’amica di questa. Ed è tramite la figlia di quest’ultima che la sua carriera “prende una piega inattesa”. Al Teatro de’ Servi cercano una sarta e iniziò a lavorare lì.
Dopo qualche tempo entra in RAI, inizialmente, per i primi 6 anni, con un contratto come attrezzista e dopo poco come sarta.


Nonni_Luisa

LUISA TAMBURINI

Luisa Tamburini è nata a Roma nel 1949, ha 68 anni. Ha due figli, un maschio di 44 anni, e una femmina di quasi 40. È in pensione dal 2010, ha lavorato tanto, fin dai vent’anni, poi a ventitré anni si è sposata ed è arrivato subito il primo figlio, per cui ha smesso. Prima lavorava in un negozio di abbigliamento sportivo, poi dopo la maternità ha lavorato in altri negozi, fino ad arrivare intorno agli anni ’90 ad essere direttrice di un negozio di moda e abbigliamento, all’Eur. Si chiamava – e si chiama tutt’ora – Pandemonium. Ha visto e vissuto tutti i cambiamenti di gusto e di stile, grazie a questo mestiere e se ne è appassionata, tanto che oggi l’unico lavoro che fa, in pensione, è la modella per una rete televisiva tedesca che ha sede a Roma.


Nonni_Gennaro

GENNARO FABRIZIO

E’ nato a Roma, nel 1939, a San Lorenzo. Ha vissuto appieno il periodo dei bombardamenti, ricorda molto bene quegli anni difficili. I suoi genitori erano per metà abruzzesi e l’altra metà molisani. Nel corso degli anni ha svolto diversi lavori: venditore di macchine da scrivere o per cucire, impiegato in una compagnia assicurativa, ha aperto una serie di ristoranti in società con altri amici.
Il suo rapporto con la tecnologia è abbastanza buono, cerca di stare al passo con i tempi, ha creato un suo profilo Facebook e utilizza anche WhatsApp. Nutre un grande senso di ammirazione per le nuove tecnologie, le considera un’ancora di salvataggio.


Nonni_Franco

FRANCO INTROZZI

Nato a Como il 17/02/1940, ultimo di tre fratelli, diplomato ragioniere all’Istituto Caio Plinio di Como, laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, ex-dirigente amministrativo dell’Ospedale Sant’Anna di Como e amministratore straordinario della stessa USSL.

Sposato con Mirella nel 1966 e vedovo dal 2010, ha due figlie Francesca e Valeria e quattro nipotine: Elena 13, Ludovica 9, Margherita 8 e Vittoria 5. Da alcuni anni con Nadia, “una deliziosa compagna che mi ha ridonato la vita e che è anche una cuoca eccezionale”. 

 “La vita mi ha consentito – nelle situazioni più disparate, come durante il militare o nella mia esperienza ospedaliera – di conoscere persone straordinarie ricche di umanità”.


Nonni_Giancarlo

GIANCARLO LEPORONI

Nato a Roma nel ’41, ha 76 anni. Nato sotto i bombardamenti, abitava in Via di Ripetta. È il tipico “romano de Roma”. Da bambino giocava con cose fatte a mano, palla fatta di stracci, dice che dopo la guerra non c’erano giochi da comprare. Racconta storie piene di nostalgia di una Roma del primo dopo Guerra. Molto giovane ha iniziato a lavorare in tipografia, ma con l’arrivo degli Americani ne hanno viste di ogni, con “danni” per l’arrivo delle novità per inchiostri e tutto il resto. Era figlio unico, le case dell’epoca erano molto differenti, tutta la famiglia era riunita anche con zii, nonni, sette camere per tutti, non si stava separati, addirittura c’era una cassa comune dov’erano tenuti tutti i loro risparmi. Racconta di una famiglia tipicamente matriarcale, al contrario di come si pensi la nonna pensava alla gestione, era come una piccola azienda. Aveva turni di lavoro estenuanti (620 lire a giornata, 1000 lire di notte) e lavorava spesso di notte, quindi nel tempo libero si riposava. Si è sposato a 25 anni, perché prima era molto difficile trovare casa al centro dove lavorava, avevano iniziato a costruire fuori; non ha nipoti; quest’anno lui e la moglie festeggiano i 50 anni di matrimonio. Con la tecnologia ci convive, conosce lo stretto indispensabile. Tra i suoi interessi: il teatro romanesco,  cinema e ballo.


Nonni_Rosa

ROSA CIRILLO

61 anni, è nata a Boscoreale (Na), paese in cui è cresciuta e vive attualmente. Il suo amore per la cucina nasce grazie al nonno paterno. A 6-7 anni lo aiuta a preparare i grandi pranzi che il sig. Pasquale offriva a tutta la famiglia. Per lui la domenica si doveva festeggiare con pranzetti di pesce fresco. Rosa preferiva stare in cucina con il nonno e imparare la sua maestria tra i fornelli. Il tortino di alici e patate nel tegame di coccio è il piatto che le ricorda quel periodo.
Anche la nonna materna, grande esperta di erbe mediche, le ha insegnato tante ricette per dolci e biscotti. “Dopo tanti anni posso dire di aver superato anche la mia maestra: la mia pastiera napoletana è più buona di quella che faceva Madama Luiginella, nome con cui chiamavano mia nonna perché riusciva a curare tutta la gente del paese con misture di erbe”.


Nonni_AnnaMaria

ANNA MARIA FERRETTI

Anna   Maria   Ferretti   è nata  a  Roma  nel  1943, ha  74  anni.

E’ una donna  molto sportiva: pratica il nuoto, va in bici e fa lunghe passeggiate).  Lo  sport è  la sua grande    passione, in passato ha fatto  anche bodybuilding, ginnastica posturale. Del passato racconta che si giocava molto sulla strada,  con  i  pattini, con la nizza (lippa) . Si è sposata a vent’anni: ha conosciuto il marito durante una serata a ballare, lui era dieci anni più grande. Oggi Anna Maria ha  una  figlia  e  due nipoti, una di  ventiquattro anni  e  una  di  ventuno. Interessi: politica, moda, arredamento e ristrutturazioni, lettura, in particolare narrativa. Per 10 anni ha fatto volontariato. Con la tecnologia non ha molta affinità, conosce il minimo indispendabile.


Nonni_Giovanni

GIOVANNI SCARPETTA

Giovanni    Scarpetta, 69 anni. È  originario di  Taranto  ma  abita  a Roma,  dov’è  venuto  per  seguire  le  tre  figlie, mentre il figlio maschio è rimasta a Taranto dove ha famiglia. Confessa di trovarsi in sintonia con i giovani.  È uno “smanettone” (la moglie dice che “è peggio dei suoi figli”!). Gli piace mettersi in gioco. Conosce i tormentoni moderni.


Nonni_Bruno

BRUNO FERRIN

Negli anni ’60, Bruno, classe 1937, insieme alla moglie Marisa, inizia a costruire l’Osteria ai Pioppi. Siamo nel 1969 e la struttura non era altro che un prefabbricato in lamiera che disponeva di un tavolo in legno. Da allora i proprietari si sono dedicati con entusiasmo e creatività alla costruzione di giostre nel boschetto di pioppi.  Il parco giochi gratuito ha circa 40 attrazioni, interamente costruite a mano, omologate, che funzionano con pochissima corrente elettrica. Il progetto delle giostre nasce nella mente del capofamiglia, autodidatta, che adora inventarle e che poi le costruisce manualmente. Lavora insieme al nipote, in alcuni casi per la fabbricazione vera e propria si appoggiano ad una piccola officina artigiana del paese e andiamo là a tagliare e a modellare.



MARISA GIORGI

70 anni, Roma. Ha due figli e tre nipoti; la sua più grande passione è il ballo (liscio, latino americani). Ha lavorato come sarta: cuciva a macchina i paracadute. Racconta che nel tempo libero andava a ballare di nascosto dai genitori. Dopo il matrimonio ha iniziato a viaggiare con il marito in Italia.
Ha un brutto rapporto con la tecnologia.



JOHN ROCCON

Gianfredo, conosciuto da tutti come John, ribattezzato così dagli americani durante la guerra. Nato e cresciuto a Belluno, ultimo di quattro fratelli, ha avuto una vita normale e di divertimenti se ne ricorda ben pochi. Da ragazzo gli piaceva andare in bici e al cinema. Durante le vacanze estive aveva 15 giorni di ferie concesse dal padre, per il resto lavorava come falegname, carpentiere. Oggi guarda video su YouTube e gioca alla PlayStation quando è con i suoi nipoti. Si è sposato a 28 anni, faceva il corazziere e nel ’63 si è trasferito a Roma. Successivamente ha lavorato come fotografo nell’Ufficio Stampa del Quirinale.
Personaggi di riferimento: Colombelli, Bruno Vespa, Berlusconi.


Nonni_Rosana

ROSANA MARGHERITA MARIA PATTI

67 anni, nata a Enna. Pensionata, nubile. Dopo la morte della sorella ha accudito il figlio, suo nipote, e oggi è nonna. La sua era una delle prime famiglie ad avere la televisione infatti tutti i ragazzi del condominio andavano a vederla a casa loro. I suoi idoli musicali da bambina: Neil Sedaka, Bobby Solo e i Beatles. Ha lavorato come insegnante di stenografia e poi trattamenti testi; insegnava ai ragazzi l’uso del computer e i software applicativi.
Passioni: cucina, musica e cinema.



 

01 Raffaele

RAFFAELE PISANI

76 anni di Napoli. Ha sempre lavorato in campo amministrativo e oggi è in pensione, ma scrivere lo ha aiutato a non farsi ingrigire dai numeri. Raffaele, infatti, si dedica quotidianamente a scrivere lettere e poesie che posta sul suo sito www.raffaelepisani.it e invia ai giornali che spesso le pubblicano. Da 34 anni è insieme a Francesca, hanno vissuto da “pendolari dell’amore” tra Catania e Napoli per 9 anni, poi lui ha deciso di trasferirsi a Catania, in Sicilia.
Segni particolari: un napoletano a Catania.


02 Ignazio

IGNAZIO GUMINA

È  nato  a  Borgata  Primavalle (Roma). Per  46  anni  ha  fatto  reti per  letti. Oggi è in   pensione e si   gode   finalmente   la   vita: è   stato   a   Miami e in Norvegia.

Del suo passato racconta: “frequentavo la parrocchia e mangiavo anche lì molto spesso per recuperare il pasto della giornata”; “con 100  lire andavo con la mia famiglia in  trattoria a  mangiare  la  pizza  napoletana” ; “al cinema si andava il mercoledì con 80 lire”. È sposato dal 1973,  ha  una  figlia  di  42  anni e un’altra  di  30 e una nipotina  di  7 mesi.
Segni particolari: si definisce “mago del computer”, registra video con la canon 70d e si diverte a montarli.


03 Antonietta

ANTONIETTA ALICINO

Nata nel 1947 a Andria (BA) ma vive a Roma da quando aveva sette anni. Del passato dice: “A 12 anni già lavoravo come tata, guardavo un bambino”;  “Si giocava a campana, a corda e la vecchietta del bar ci dava le caccolette (le caramelle di liquirizia)”.  Ha 3 figli, rispettivamente di 50, 49 e 31 anni, e 3 nipoti (classe ‘95 e ‘99). Si definisce “casalinga, mamma, nonna e moglie”.

Segni particolari: non le piace cucinare, “il mattarello non so cosa sia”.