“Ho cantato una preghiera scritta da Papa Francesco”
Maria Carfora ha prodotto e interpretato il brano “Laudato Sì” di Papa Francesco e le musiche di Romano Musumarra.
Maria Carfora ha prodotto e interpretato il brano “Laudato Sì” di Papa Francesco e le musiche di Romano Musumarra.
Marco Rafaniello, non vedente, ha voluto raccontarsi in un libro “Vedo il mondo con le mani”, Universo Sud edizioni.
Teresa Anaclerio realizza bambole di pezza rigorosamente fatte a mano. Le richieste per le sue bambole arrivano da tutto il mondo, dall’America al Golfo Persico.
La cantante e attrice Jacqueline Schweitzer Savio ricorda suo marito Totò Savio, compositore, musicista, cantante i cui successi sono intramontabili, da “Cuore Matto” a “Maledetta Primavera”. In suo onore è nata la “Fondazione Savio” per operare nel mondo della beneficenza, con particolare attenzione al mondo della musica; testimonial è Maria Grazia Cucinotta.
Ugo Dighero, attore di teatro, cinema e tv, volto noto della fiction “Un medico in famiglia”, si racconta attraverso i luoghi della sua vita. È in scena con “Tango Macondo. Il venditore di metafore”, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano.
Paolo Campagna, ingegnere informatico e genealogista per vocazione, aiuta le persone ad andare indietro nel tempo ritrovando le proprie origini.
Sandro Giacobbe, cantautore, cinquant’anni di carriera, ha partecipato a Sanremo tre volte arrivando terzo nel 1976 con il brano di grande successo “Gli occhi di tua madre”. Con lui la cantante e amore della sua vita Marina Peroni, che ha scritto le parole di alcuni suoi brani.
Lorenza Cosner, campionessa di sci di fondo, ha cambiato vita per dedicarsi insieme al marito all’allevamento delle capre e alla produzione del formaggio.
Kledi Kadiu, danzatore ed insegnante di danza, si racconta attraverso alcune parole del cuore scelte da lui: da nostalgia a passione, Kledi svela molto della sua vita e personalità; un capitolo speciale dell’intervista è dedicata a Carla Fracci, con cui ha avuto la fortuna di collaborare.
Don Paolo Mulas è cresciuto circondato dal grande amore tra i suoi genitori, un amore che ha fatto nascere la sua vocazione. Don Paolo ripercorre gli anni del suo sacerdozio fino all’impegno nei reparti Covid a Sassari, durante i mesi più duri della pandemia.