20 giugno, San Giovanni da Matera

Abate, insigne per austerità di vita e per la predicazione al popolo, fondò sul Gargano la Congregazione di Pulsano di osservanza benedettina.

Nacque a Matera da una famiglia benestante. Decise – come San Francesco – di spogliarsi dei suoi ricchi abiti per indossare invece quelli umili di un mendicante, e abbandonò il suo cavallo riccamente bardato per cavalcare solo un umile asinello. Con questo mezzo di trasporto ebbero inizio le sue peregrinazioni.

Nel 1130 a Pulsano, cominciò l’erezione del suo monastero, l’Abbazia di Pulsano.

I monaci della sua congregazione, che crebbero di numero in breve tempo, osservavano la regola benedettina ma rendendola assai più dura. I monaci erano sempre scalzi, non potevano mangiare la carne né i latticini, né bere vino.  

Fu canonizzato nel 1177 da papa Alessandro III. La sua casa natale, che si trova tra i celebri sassi di Matera, è stata trasformata in chiesa. Le sue reliquie sono conservate nella Cattedrale.