19 luglio, Santa Aurea

Subì il martirio a Cordova il 19 luglio 856. Era sorella dei santi martiri Adolfo e Giovanni e figlia di sant’Artemia, che, dopo la morte del marito, un arabo musulmano di buona condizione, si era ritirata nel monastero di Santa Maria di Cuteclara, in un sobborgo di Cordova, insieme con la figlia. Nata da un matrimonio misto, essa apparteneva secondo la legge alla religione maomettana, quella del padre, e la sua adesione alla religione cristiana era considerata una «apostasia» punita con la morte. Fu decapitata e il suo corpo gettato nel Guadalquivir.