#SullaStrada – XXXI domenica del Tempo Ordinario

Lc 19,1-10 Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Per i prossimi 4 vangeli saremo all’interno della Basilica dei SS Bonifacio e Alessio, all’Aventino, nel cuore di Roma. La Basilica (ha dignità di Basilica minore) fu realizzata tra il III e il IV secolo e si trova quasi affianco alla famosa serratura della porta del Priorato dei Cavalieri di Malta, attraverso la quale si vede la Cupola di San Pietro. All’interno di questa puntata, verrà narrata anche la leggenda di S. Alessio, patrizio Romano, che si spogliò di tutti i suoi averi per dedicarsi ai poveri. La leggenda racconta che morirà nel sottoscala della casa paterna, non riconosciuto nemmeno dai suoi genitori.