Elisabetta Gnone
scrittrice

Chiunque sia stato da pochi anni ragazzino o abbia figli e nipoti ragazzini conosce le Witch, e la saga fantastica di Fairy Oak. L’autrice di questo mondo magico e meraviglioso è Elisabetta Gnone, milioni di copie vedute e tradotte, un marchio che sfora dall’editoria e ha invaso il marketing. Ma si tratta di libri ben scritti e “buoni”, che raccontano cose belle, che finiscono bene, e disegnano una realtà vivificata dalla natura, dall’amicizia, dalla speranza, dalla comunità. Di questo c’è bisogno, tra tanto orrore e ciarpame di mostri fasulli. La Gnone, una lunga esperienza alla Walt Disney e al suo totem, Topolino, crede che il fantasy non sia un sottogenere, figlia elettiva di Tolkien, ma anche della Rowling. E che ci sia bisogno del fantasy per allargare la fantasia e imparare valori saldi, che ti aiutano ad affrontare il quotidiano. Nelle sue colline del Monferrato guardando le piccole cose colorate dal cambio delle stagioni, esaltate da ritmi ancora umani, disegna avventure per i più piccoli, e per i grandi che sono rimasti bambini.