Eraldo Affinati si racconta a #SOUL

Scrittore, insegnante di frontiera alla Città dei ragazzi, storica istituzione educativa che accoglie dal dopoguerra minori soli, abbandonati. Oggi sono tutti migranti, non sanno una parola di italiano…una bella sfida, cui Eraldo Affinati dedica tutto se stesso. Con sua moglie ha fondato una scuola a Roma per insegnare l’italiano agli stranieri, la Penny Whirton, che ha aperto sedi sostenute da volontari in tante parti d’Italia. Perchè per Affinati la dedizione alla lingua e la passione educativa sono l’ambito di tutta la sua opera, di insegnante e scrittore, colto, raffinato, di grande impegno morale e civile. L’ultimo suo libro, “L’uomo del futuro” è appena uscito da Mondadori. È dedicato a un maestro che senza saperlo, ha ispirato il suo impegno educativo, don Lorenzo Milani.

2 commenti su “Eraldo Affinati si racconta a #SOUL

  1. Mi ha fatto piacere conoscere Affinati, forse perchè anch’io docente ormai in pensione, sia per il modo di concepire la scuola come forte relazione umana che l’aiuta l’altro a crescere per la vita e non ultimo perchè,ormai dagli anni di Lettera ad una professoressa, ed Esperienze pastorali, ho conosciuto e ammirato molto Don Milani.

  2. è interessante far emergere coloro che applicano insegnamenti strutturati e di valore come quelli di Don Milani. e soprattutto che li applicano in maniera incisiva proponendoli alla società. atteggiamenti di maturità umana costruttiva di cui la società ha estremamente bisogno sia sul fronte professionale che su quello della formazione umana di cittadini della polis.

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