Roberto Riccardi
carabiniere dell’arte

Il generale Roberto Riccardi, Comandante Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri a SOUL. Un moderno “monument man”, per citare la celebre squadra di archeologi chiamati dagli Alleati a recuperare le opere estorte dai soldati nazisti nell’Europa occupata. “I detective dell’arte” è il titolo del suo libro, dedicato al lavoro dei suoi uomini, carabinieri della Cultura, un fiore all’occhiello dell’Italia che si ricorda del privilegio di essere cuore dell’arte nel mondo, un modello per altre nazioni. Con il più ricco data base al mondo, per il recupero delle opere d’arte rubate o perdute: reperti archeologici antichi e moderni, falsi, che alimentano un mercato sempre più gestito dalle diverse mafie. Ma i Carabinieri della Cultura sono anche al servizio di opere meno significative dal punto di vista artistico, eppure care per l’affetto della gente, per il valore con cui ogni piccola comunità le esalta. A servizio per esempio delle tante chiese e musei distrutti o danneggiati dalle catastrofi naturali, come il terremoto del Centro Italia. Si deve a loro se quel dipinto, quella statua sono stati recuperati e salvati, per tornare a dare anima a un popolo ferito.