Raffaele La Capria si racconta #SOUL

Raffaele La Capria, maestro di letteratura, intellettuale raffinato, l’unico scrittore a cui siano stati dedicati due edizioni dei prestigiosi Meridiani Mondadori, (probabile ispiratore, del Jep gambardella de La grande Bellezza…”Io però non ho mai fatto i trenini, sono diverso…! Però sono amico di Tony Servillo, gli voglio bene, anche se il film non mi è piaciuto”), si racconta con ironia e profondità a SOUL, domenica alle 11.30 e 20.30. 93 anni vissuti con elegante grazia, con curiosità e passione, con leggerezza e profondità di sguardi. La sua Napoli, “IL mio carapace”. Il dialetto, “quella membrana sottilissima tra sacro e profano, tra superstizione e religiosità”, “col suo esercito di santi, con il suo paganesimo naturale, che la collega al mondo greco di cui è figlia…” la città della giovinezza, “età della trasparenza, col mare pieno di pesci, il golfo che pareva il paradiso. Allora sposai la natura”.

Quando giocava a calcio alla Villa Comunale con Franco Rosi, con Giuseppe Patroni Griffi, con Giorgio Napolitano “non è diverso da quand’era ragazzino, almeno nel campo dell’amicizia. E’ stato un bravo Presidente,” l’amore per la bellissima moglie, l’attrice Ilaria Occhini, “ma la bellezza non basta, ci vuol altro, e Ilaria aveva tutto, ha tutto, la bellezza, l’intelligenza, il cuore”. L’amore coniugale, “un’alleanza di due persone che non esclude il mondo”. Dio: “quella volta che in Egitto, legato a una arbusto tra la sabbia ardente, vidi un ciuchino scarno, pieno di cicatrici e piaghe. Ci pensai a lungo, tutto il giorno. E mi dissi: se io penso al ciuchino triste, anche Dio ci deve pensare per forza, ai dolori degli uomini, se non che vita è?”. “Questo mondo è spaventoso. Le cose che accadono sono di una ferocia tale che nessuna epoca le ha vissute: ci sono stati tempi altrettanto feroci, ma l’orrore non arrivava dentro le nostre case con la televisione. Oggi quando tagliano le teste lo vedi mentre stai a tavola…” Eppure, “£quando apro al finestra sul cielo di Roma e il sole entra nella mia stanza, allora entra la grazia di Dio”.