Suor Augusta e suor Irene, monache trappiste

A Soul due monache trappiste, che hanno scelto la clausura a Vitorchiano, nell’ordine antico di San Benedetto. Una vita di preghiera, di lavoro, una presenza silenziosa ma tutt’altro che distaccata dal mondo. Tanto da ritenere necessari, proprio oggi, lasciare il convento per fondarne uno nuovo, in Portogallo. Suor Augusta, la più anziana, indomita come un’avventuriera, a 80 anni è stata la prima a dirsi pronta a partire. E suor Irene, tra le più giovani, sta studiando il portoghese con passione. Che cosa significa volere una vita di clausura? Con che libertà tante ragazze giovani decidono in realtà di aprirsi a Dio e al mondo, dedicando tutta la loro vita? E quanto bisogno c’è oggi, come più di mille anni fa, di monaci e monache che ricostruiscano gli orti, i giardini, le biblioteche e le comunità, i cuori di quest’Europa che ancora si dice cristiana, ma ha dimenticato l’origine, e smarrita non sa dove andare. Il loro augurio per questo Santo Natale è ricostruire l’uomo tutt’intero, corpo e anima, per far rifiorire la speranza.