50 anni fa la scomparsa di Gigi Meroni

di Giampiero Spirito

Quando ricorre la scomparsa di Gigi Meroni, 50 anni fa, non si può fare a meno di pensare alla sua assurda morte. Il talentuoso attaccante del Torino, fu infatti investito il 15 ottobre del 1967 mentre attraversava corso Re Umberto, a Torino. Ma non sta solo qui l’assurdo: a ucciderlo con la sua vettura fu infatti un giovane Attilio Romero, allora solo grande tifoso granata, più tardi, nel 2000, proprio presidente del Torino.

Immobile e Insigne possono ricordare Meroni per quanto fanno sul campo. Il primo, centravanti della Lazio,  è capocannoniere del campionato con 11 gol, il secondo sta portando il suo Napoli verso il terzo scudetto. Scugnizzi al comando.

Prima di Fiorentina – Udinese, parla Widmer, al rientro dopo due mesi: “Conosco Thereau, ho giocato con lui e so come affrontarlo”, dice sicuro il difensore bianconero. E ostenta sicurezza anche il dirigente Gerolin: “Abbiamo fatto delle scelte e Maxi Lopez fa più al caso nostro”. Risultato: la Fiorentina batte l’Udinese 2-1 con doppietta di Thereau, all’Udinese fino allo scorso 27 agosto.

Anche Sky ha la sua Domenica Sportiva. Si chiama “Club” e alla fine del derby e di un week end ricco  di tre grandi sfide, il conduttore recita il sommario: “Tutto sul derby Inter-Milan appena concluso. Parleremo naturalmente del Napoli capolista e delle sconfitte di Juventus e Roma. Seguiteci!”. Indovinate quale squadra manca?

Ventura sconsolato dopo le ultime prove della nazionale, allarga le braccia: “Mica posso far nascere un altro Totti!”. Vero sicuramente per il talento, meno per il rendimento in maglia azzurra. Del Piero e Baggio (pallone d’oro 1994) hanno fatto molto di più.

Che bella la Var. Porta giustizia e verità, cambierà il modo di giocare e assicurerà sempre più risultati limpidi e inattaccabili. Lo sostiene convinto Roberto Rosetti, responsabile arbitrale della video assistenza.  E’ vero è un calcio più bello e più giusto. E’ come se la verità processuale e quella sostanziale coincidessero sempre,  con l’occhio elettronico a farla da padrone. Nella vita di tutti i giorni ci trasmetterebbe angoscia, per fortuna nel calcio sembra portarci sollievo ed un campionato più equilibrato.